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	<title>Mia mamma usa Linux! &#187; Scrittura parallela</title>
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	<description>Perché niente è impossibile da capire... Se lo spieghi bene !</description>
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		<title>ClusTerm, ovvero come lavorare in parallelo su molti server senza troppa fatica</title>
		<link>http://www.miamammausalinux.org/2009/03/clusterm-ovvero-come-lavorare-in-parallelo-su-molti-server-senza-troppa-fatica/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 15:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Noseda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Clusterm]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura parallela]]></category>
		<category><![CDATA[Shell]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi mostriamo un utility che torna comoda quando si lavora in ambito aziendale, dove puo&#8217; capitare di dover lavorare su una batteria di server che fanno tutti lo stesso lavoro, quindi un intervento su una macchina va replicato su tutte. Ad esempio la modifica di un parametro di start di tomcat, piuttosto che dover deployare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.miamammausalinux.org/wp-content/uploads/2009/01/linux.png" alt="linux" title="linux" width="85" height="100" class="alignnone size-full wp-image-292" /></p>
<p>Oggi mostriamo un utility che torna comoda quando si lavora in ambito aziendale, dove puo&#8217; capitare di dover lavorare su una batteria di server che fanno tutti lo stesso lavoro, quindi un intervento su una macchina va replicato su tutte.<br />
Ad esempio la modifica di un parametro di start di tomcat, piuttosto che dover deployare lo stesso war, o dover restartare a nastro gli apache.</p>
<p>Dopo aver usato konsole e cluster-ssh mi sono imbattuto in <strong><em>clusterm</em></strong> che a mio parere e&#8217; superiore agli altri.</p>
<p>Features:<br />
1 &#8211; Divide lo schermo in tante finestre quanti sono i server del &#8220;cluster&#8221; su cui lavorare (se si sceglie la visualizzazione &#8220;table&#8221;, altre configurazioni sono possibili).<br />
2 &#8211; Per ogni finestra si puo&#8217; decidere se e&#8217; la finestra master (chiamata director) se e&#8217; uno slave (actor) oppure se uscire dal &#8220;cluster&#8221; per lavorare in proprio.<br />
3 &#8211; Crea i &#8220;launcher&#8221;: ovvero i file con le configurazioni dei vari cluster sono visti come icone cliccabili che lanciano gia&#8217; l&#8217;applicativo che apre le n finestre del &#8220;cluster&#8221; in questione. Se usati frequentemente sono comodi da avere sul desktop.<br />
4 &#8211; C&#8217;e&#8217; l&#8217;opzione &#8220;highlight differences&#8221; che graficamente mostra le differenze tra la finestra director e gli actor. Molto comodo se si stanno editando files sulle macchine.<br />
5 &#8211; Sotto gnome prende le impostazioni grafiche di default dello gnome-terminal.</p>
<p>L&#8217;installazione e&#8217; non banalissima, soprattutto come sequenza: vediamo in dettaglio tutti i passi per una Ubuntu standard (testata su una 8.10 64bit), effettuata come utente non privilegiato.</p>
<p>1 &#8211; Scaricare lo <a href="http://www.miamammausalinux.org/wp-content/uploads/2009/03/clusterm.zip">zip</a> che contiene i pacchetti e gli zip richiesti ai punti 3, 5 e 6<br />
2 &#8211; Installazione dipendenze:</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="console" style="font-family:monospace;">sudo apt-get install libgtk2-perl libextutils-depends-perl 
libextutils-pkgconfig-perl libglade2-dev libgnome2-perl 
libvte-dev libgtk2-gladexml-perl libsocket6-perl perl-doc</pre></div></div>

<p>3 &#8211; Installazione libreria libnetpacket-perl_0.04-1_all che non e&#8217; nei repository (ma nel nostro zip si):</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="console" style="font-family:monospace;">sudo dpkg -i libnetpacket-perl_0.04-1_all.deb</pre></div></div>

<p>4 &#8211; Installazione libreria libgnome2-gconf-perl:</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="console" style="font-family:monospace;">sudo apt-get install libgnome2-gconf-perl</pre></div></div>

<p>5 &#8211; Installazione pacchetto Gnome2-Vte-0.09.tar.gz (sempre nel nostro zip)<br />
Scompattare Gnome2-Vte-0.09.tar.gz<br />
Nella dir dove si e&#8217; scompattato lanciare:</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="console" style="font-family:monospace;">perl Makefile.PL
make
make test
sudo make install</pre></div></div>

<p>6 &#8211; Installazione pacchetto dell&#8217;applicazione vero e proprio (finalmente!)<br />
Scompattare clusterm-0.6.tar.bz2 (e&#8217; sempre nello zip <img src='http://www.miamammausalinux.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  )<br />
Nella dir dove si e&#8217; scompattato dare:</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="console" style="font-family:monospace;">make
sudo make install</pre></div></div>

<p>Alla fine di tutto cio&#8217; sotto il menu&#8217; Application -&gt; System Tools comparira&#8217; l&#8217;icona di lancio del programma.</p>
<p>Una nota per i furbini che fanno tutto da root quando installano (io sono uno di quelli, solitamente): il make del punto 6 fallira&#8217;, perche&#8217; non e&#8217; l&#8217;utente con cui sta girando l&#8217;istanza di X attuale, quindi il make va lanciato per forza con l&#8217;utente corrente.</p>
<p>A questo punto l&#8217;interfaccia e&#8217; molto intuitiva: una barra di menu&#8217;  dove si possono aggiungere gli host da: File -&gt; New Host</p>
<p>Cio&#8217; detto&#8230; il resto lo scoprirete usando il tool!</p>
<p>enjoy</p>
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