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Hellwig, FSF e SFC contro VMware a difesa della GPL

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Uno dei maintainer del kernel di Linux, Christoph Hellwig, ha denunciato VMware accusandola di aver violato la General Public License con la quale il suo codice è distribuito. Per chi ancora non lo sapesse la GPL enuncia a chiare lettere:

…that source code for any software developed under the licence has to be provided, along with any modifications, in the event that the software is being distributed.

Praticamente è la famosa clausola di “Libertà o morte” presente nella versione 2 della GPL. Tale clausola impone che, qualora ci siano restrizioni di qualsiasi tipo sulla libera distribuzione del software nei termini indicati nella licenza, il software non può essere distribuito affatto. Ad esempio se una legge impedisce di distribuire il codice sorgente, l’intero software protetto da GNU GPLv2 non può essere distribuito. (rif. wikipedia)

VMware è stata accusata di non aver reso pubblico il codice sorgente della versione del kernel – vmkernel – inclusa nei prodotti appartenenti alla famiglia VMware ESXi.

Lo sviluppatore è stato affiancato dalla FSF, da sempre bastione a difesa contro le violazioni della GPL e dalla Software Freedom Conservancy, una organizzazione no-profit basata a New York che promuove, supporta e difende gli sviluppatori ed i progetti free e open source.

“The point of the GPL is that nobody can claim those rights and then kick away the ladder to prevent others from also receiving them. We hope VMware will step up and do the right thing.”

(Il fulcro della GPL è che nessuno può appropriarsi di codice distribuito sotto questa licenza, farne delle modifiche ed impedirne la diffusione ad altri. Speriamo che VMware se ne renda conto e faccia la cosa giusta).