Linux 6.0 RC1, le novità del kernel

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Siamo in dirittura d’arrivo per la prima release candidate per Linux v6.0: ma questa volta il cambio di major release non corrisponde ad un incremento notevole di feature, come ci si aspetterebbe – anche se, per il kernel, questo significa “appena” più di 800 merge e 13.5 non-merge commit. Per il resto, Linux 6.0 è sostanzialmente identico alla 5.19. Il motivo principale, a detta di Linus Torvalds, è stato:

“Despite the major number change, there’s nothing fundamentally different about this release – I’ve long eschewed the notion that major numbers are meaningful, and the only reason for a ‘hierarchical; numbering system is to make the numbers easier to remember and distinguish”

“A dispetto del cambio del major number, non c’è praticamente niente di differente in questa release: ho da tempo evitato di considerare il fatto che il major number abbia una vera importanza, a parte il fatto che il sistema gerarchico di numerazione rende i numeri più facili da ricordare e distinguere”

La release date target per la 6.0 sarà per i primi giorni di Ottobre: la maggior parte degli sviluppi riguardano il networking e dei miglioramenti sulla gestione della GPU, sulla gestione dell’ACPI, e un supporto migliore delle architetture RISC-V.

Per quanto riguarda l’inclusione come secondo linguaggio nel Kernel di Rust, il cui sviluppo è portato avanti da Miguel Ojeda con il supporto di Google e l’Internet Security Reseach Group, purtroppo non è stato possibile includere la patch series v8 in questa merge window; ma di sicuro questa verrà a breve introdotta nella prossima minor release. Tra le feature che saranno introdotte:

  • Sempre più syscalls e funzionalità del Kernel potranno essere accedute da codice Rust
  • La toolchain verrà aggiornata alla 1.62
  • I kernel binding verranno spostati alla loro “crate” in modo da migliorare i tempi di compilazione
  • Miglioramenti nelle performance di rust-analyzer
  • Verrà introdotto il nuovo modulo “fs”
  • Supporto per le workqueue
  • Gestione degli interrupt direttamente da Rust
  • Supporto RCU

Questo significa che a tendere sarà possibile scrivere driver di periferica direttamente in Rust sul Kernel mainline, con conseguenti miglioramenti di stabilità e facilità di manutenzione. Attendiamo ovviamente i benchmark sulle performance!

Sostenitore di lunga data dell’Open Source, Sysadmin ma anche programmatore, mi appassiona qualsiasi cosa nell’IT che possa permettere un’espressione di creatività. Nostalgico della filosofia dei tempi andati, ma incuriosito dalle potenzialità dei paradigmi moderni.