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AlmaLinux crea il Media & Entertainment SIG, una divisione dedicata agli effetti speciali!



Alzi la mano chi, verso la fine degli anni ’90, andava in giro bullandosi del fatto che il film ad aver incassato di più nella storia (fino a quel momento) era stato realizzato utilizzando Linux! La storia la sanno tutti, o sicuramente buona parte dei lettori del nostro blog. Per effettuare il rendering degli effetti speciali relativi alle dettagliatissime scene della nave, il team diretto dal buon James Cameron aveva adottato un approccio letteralmente pionieristico: una batteria di server Red Hat Linux (l’Enterprise nel nome venne molto tempo dopo) che aveva abbattuto i costi di produzione attraverso workstation DEC Alpha,…
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Pardus, una distro Linux turca che potrebbe essere di ispirazione per la UE nel creare EuroLinux



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Tutte le volte che abbiamo trattato il tema della Digital Sovereignty ci siamo sempre stupiti di come della tanto agognata sovranità digitale i vari governi europei si siano accorti solo ora. Dopo decenni passati ad erogare i propri servizi ovunque, complice il clima da guerra fredda (ma anche calda) che si respira ovunque, ogni stato ha incominciato a chiedersi se e come sia possibile rientrare in possesso dei propri dati. La questione è chiaramente ampia, e tocca temi come i servizi di supporto – ricorderete quando a novembre abbiamo parlato di come anche Red Hat, dopo SUSE, implementerà un supporto…
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Fedora 44 cambia la console Kernel Framebuffer dalla storica fbcon a kmscon, ed è un bene



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A leggere questa notizia di It’s FOSS che parla di Framebuffer mi è salita la malinconia. Alzi la mano chi si ricorda dell’entusiasmo provato nell’avviare Linux con la console Framebuffer abilitata e nel vedere uno, due o (qualche fortunato) quattro o otto pinguini! Per inciso, i pinguini dipendevano dai core disponibili nel sistema, pertanto più pinguini, più core, più potenza. Il Framebuffer era (ed è) una console testuale ad alta risoluzione, con font più leggibili e la possibilità di visualizzare grafiche personalizzate, e svariati altri utilizzi mediante applicazioni, per citare le prime che vengono in mente: Quindi sì, potenzialmente Framebuffer…
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That’s all folks! Il progetto open-source MinIO viene posto in maintenance mode e non avrà più aggiornamenti



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I segnali c’erano tutti: se all’inizio della scorsa estate una singola pull request aveva totalmente eliminato la Web UI (per renderla a pagamento) e poi a fine ottobre ad essere sparite erano state le immagini Docker, l’idea che null’altro potesse succedere alla versione open-source MinIO era decisamente ingenua. Inutile quindi professarsi stupiti nel leggere dell’ultimo commit caricato nel repository open-source di MinIO, il quale si riassume sostanzialmente nel consueto “saluti, e grazie per tutto il pesce“: Il progetto viene posto in “Maintenance Mode“, che significa come nessun aggiornamento, miglioria o anche contributo esterno verrà più applicato, gli aggiornamenti critici verranno…
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Anche Raspberry Pi OS supporta finalmente cloud-init, ed è una notizia interessante per tanti motivi



La tecnologia cloud-init nasce, nomen omen, per il cloud. In un mondo dove la scalabilità dovrebbe regnare sovrana, avere un meccanismo che consenta di definire la configurazione di un’istanza in un file YAML è una manna dal cielo. Con cloud-init, si parte quindi da una immagine di una distribuzione Linux standard, che di fatto rappresenta il suo disco. Da qui, anziché avviarla e poi connettervisi per fare le personalizzazioni del caso, si passa il file di cloud-init in fase di creazione dell’istanza stessa, la quale si avvia preconfigurando tutte le specifiche del caso. Un sacco di tempo risparmiato, la possibilità…
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AI, Ahi! I maintainer del progetto open-source OCaml hanno rifiutato una pull request da 13k righe di codice AI



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OCaml è un linguaggio di programmazione open-source funzionale, ossia si fonda su principi di immutabilità e su funzioni che non modificano nulla al di fuori di sé. I linguaggi funzionali vengono utilizzati in sistemi altamente concorrenti e distribuiti, dove la robustezza e fault-tolerance sono imposti e dove ci sono trasformazioni massicce di dati complessi e prevedibili. Insomma, di sicuro non uno di quei linguaggi da imparare sorseggiando una tazza di tè sul proprio portico osservando il tramonto, e si può facilmente immaginare come le modifiche e le implementazioni di un linguaggio simile possano essere piuttosto complesse. Tornando ad OCaml, essendo…
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Linus Torvalds presenta Linux 6.18, prossimo Kernel LTS, e giustifica la schermata blu di Windows



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Nel consueto messaggio di annuncio release Linus Torvalds ha presentato al mondo la nuova release 6.18 del Kernel Linux, che si fregierà anche del titolo di Long Term Support. Questi gli aggiornamenti degni di nota a proposito della release: Filesystem: Virtualizzazione: Networking: Driver e supporto hardware: E queste sono solo le principali novità, ma molte altre sono consultabili nei vari articoli che si trovano online, come quello di 9to5Linux, uno dei più completi. Come detto in apertura, Greg Kroah-Hartman ha confermato che questa release stabile sarà la prossima Long Term Support. Chiudiamo in bellezza con un divertente video che racconta…
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