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Le soddisfazioni della vita

Crash, one last time

Crash, one last time

Sì, è vero, quattrocento giorni di uptime (tempo in attività, senza cioè essere spento) non sono una cifra esagerata. Sono sicuro che chiunque lavora nell’informatica ha visto macchine raggiungere ben più alti traguardi in termini di longevità.
Ma questa macchina è speciale per tanti aspetti.
Il primo è quello dell’ubicazione: un palazzo in cui la corrente salta se la vicina fa fare la centrifuga alla lavatrice (ma per questo ci sono gli ups, direte voi).
Il secondo è quello della funzionalità: firewall, dns, dhcp e proxy, non proprio cose da poco (ma c’è chi fa di più, direte voi).
Il terzo è quello del nome: crash, sebbene questa macchina nei suoi quattrocento giorni di uptime non si sia mai fermata. Anzi, per dirla correttamente, non ha mai crashato (e qui vi sfido, dico io).
E ci sono molti altri motivi per cui al momento di digitare poweroff il dispiacere è stato grande. Ma niente dura per sempre. Ed ora che ci si è evoluti ed il CED può essere qualcosa di più di una stanza in un palazzo è tempo di digitare poweroff e premere invio.
Rimane solo un’istantanea scattata velocemente con il cellulare.
So long, crash.

P.S. : Un poco di umorismo ogni tanto non guasta 🙂