Il governo UK spinge per utilizzare software open source

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“Dal 2010 il governo del Regno Unito ha speso circa 200 milioni di Sterline (270 milioni di Euro) in licenze per Microsoft Office”; la dichiarazione fatta dal Ministro dell’ufficio del Gabinetto Francis Maude ha iniziato un percorso di adattamento e una ricerca su prodotti open source che permetterebbero di “far risparmiare ai contribuenti decine di milioni di Sterline l’anno e migliorare la comunicazione tra i dipartimenti”. L’idea è quella di ottenere la giusta tecnologia al giusto prezzo per i contribuenti: usare un range di software più ampio e formati più accessibili renderà più semplice per i collaboratori del governo condividere informazioni, senza dover acquistare software di un produttore in particolare.

La razionalizzazione dei costi per la gestione IT del governo UK passerà anche attraverso l’accorpamento dei siti web per servizi sociali offerti ai cittadini, circa 450 attualmente: l’obiettivo è rimuovere 300 siti web, portando i servizi nella piattaforma governativa gov.uk, durante il prossimo anno. Gli stessi servizi dovranno anche essere potenziati e semplificati poiché per il governo “è 50 volte più costoso fornire un servizio a sportello rispetto ad uno online”, con un risparmio sulle entrate fiscali stimato di 1,2 miliardi di Sterline per questo anno e 1,7 miliardi per il 2015.

Le alternative a prodotti proprietari sono già disponibili, tocca alle grosse organizzazioni slegarsi dalla dipendenza da specifici vendor ed esplorare nuovo software; il fatto che il governo del Regno Unito stia spingendo in questa direzione è un buon segno e può far solo sperare in un futuro più libero.

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