KVM accumula consensi con Open Virtualization Alliance

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La Linux Foundation ha comunicato la scorsa settimana che 7 aziende hanno aderito alla recente iniziativa Open Virtualization Alliance (OVA), la quale promuove KVM come software predefinito per la virtualizzazione in architetture cloud. Le 7 nuove aziende entrate a far parte dei membri di OVA spaziano nei settori del bancario, assicurativo e legale e portano all’interno del gruppo delle competenze diverse da quelle strettamente tecnologiche degli altri aderenti (IBM, Intel e HP per citarne alcuni); tutto in supporto e promozione di KVM come “alternativa alle soluzioni di virtualizzazione costose e proprietarie”.

Le 7 nuove entrate in OVA sono: Autonomic Resources, provider di soluzioni cloud per organizzazioni governative; Bloombase, crittografia e storage sicuro per Big Data; Scale Computing, BlueCat e op5, software di monitoraggio e rilascio per infrastrutture cloud e non solo; Proxmox, virtual server open souce in cloud; 6WIND, software di ottimizzazione per il networking. Quindi un numero sempre crescente di aziende abbracciano KVM come soluzione ideale per la virtualizzazione, dichiarandola di fatto pronta per ambienti enterprise ovvero allo stesso livello di capacità di altri prodotti più maturi come VMWare vSphere e Xen Hypervisor.

L’adozione sempre più ampia di KVM la renderà uno standard per le soluzioni di virtualizzazione, e darà rilievo ad altri progetti open source come Hadoop e OpenStack per la gestione di piattaforme cloud e Big Data.

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