Red Hat caccia uno sponsor dal Red Hat Summit e poi lo richiama, con tanto di scuse. La colpa? Di Openstack!

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Una vicenda molto particolare balza agli onori della cronaca per quanto riguarda Red Hat. Una startup di San Francisco, Piston Cloud Computing, il cui main focus è quello di offrire soluzioni basate su OpenStack, doveva prendere parte al come sponsor al Red Hat Summit, che si svolgerà dal 14 al 17 aprile a San Francisco.

Sembra però che, a causa della chiusura di un contratto su di un grosso cliente da parte di Piston verosimilmente in merito ad OpenStack (ed in cui apparentemente Red Hat è stata battuta), l’azienda dal cappello rosso abbia fatto dietro front, dichiarando non gradita la presenza della startup.

A rendere particolare la vicenda, oltre il fatto che una sponsorship come quella di Piston costa tredicimila dollari, è soprattutto la dichiarazione rilasciata in seguito alla richiesta di chiarimenti da parte di Red Hat, nella persona di Stephanie Wonderlick: “Abbiamo fatto un errore, la decisione è stata presa con leggerezza, Piston sarà nostra ospite nell’ambito del Red Hat Summit“.

Non c’è che dire, una brutta vicenda che per Piston si è risolta al meglio, in termini tanto di visibilità quando di pubblicità pubblicità, gratuita, in questo caso.

A questo link l’articolo originale di itwire.com.

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