KVM approda su IBM Power System

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Dal lontano 2007, quando è stata introdotta nel kernel 2.6.20, KVM è la scelta predefinita per la virtualizzazione in Linux: la possibilità di utilizzare questa funzionalità dipende comunque dall’architettura del processore, il quale deve supportare l’estensione alla virtualizzazione. Fino ad oggi solo Intel e AMD avevano prodotto due tecnologie per supportare KVM: Intel TV e AMD-V rispettivamente. L’anno scorso IBM aveva promesso che avrebbero portato KVM nei propri Power System, dotati di processore IBM, e a breve sarà disponibile il software PowerKVM nei sistemi di “Big Blue”: all’inizio dell’estate i nuovi sistemi IBM Power con sistema operativo Red Hat o SUSE saranno in grado di far  girare KVM.

La sforzo di IBM per abilitare sui propri sistemi una tecnologia che è il punto focale della virtualizzazione moderna è dettata dalla domanda di flessibilità e performance che i sistemi tradizionali non sono più in grado di offrire: è anche evidente che IBM abbia voluto dare la possibilità ai propri clienti di usare OpenStack e di metterli in condizione di lavorare con le virtualizzazioni senza software di terze parti. Per facilitare l’utilizzo di PowerKVM è stato anche aggiunto Kimchi, un’interfaccia grafica open source in Python e HTML5 per KVM molto pratica; l’applicazione può essere usata in qualsiasi sistema operativo (scaricare il codice con git per provarla).

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