Mozilla apre le porte al DRM e subisce le critiche della Free Software Foundation

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La Mozilla Foundation ha confermato che Firefox aderirà alle “Encrypted Media Extensions“, ossia una serie di estensioni che consentiranno al browser di riprodurre contenuti protetti da DRM. Insieme ad Adobe, Mozilla ha sviluppato un Content Decryption Module (CDM) sostanzialmente un modulo in grado di decrittare video protetti da diritto d’autore (ad esempio le serie NetFlix). Questo modulo sarà closed source, distribuito con una licenza proprietaria.
Essendo Firefox un prodotto OpenSource il modulo non verrà distribuito insieme all’installer del browser stesso, ma sarà scaricabile a parte.

John Sullivan, executive director della Free Software Foundation, come da pronostico, ha dichiarato come la fondazione sia profondamente contrariata dalla notizia, ritenendo questa mossa una via per installare software proprietario su sistemi altrimenti liberi, o che tale vorrebbero rimanere, installando software OpenSource. Lapidario infatti il suo commento:

“It allies Mozilla with a company hostile to the free software movement and to Mozilla’s own fundamental ideals.”

“[questo accordo] Allea Mozilla con aziende ostili al movimento free software ed agli ideali fondamentali di Mozilla stessa.”

Questa nuova mossa, dopo il dietrofront sull’utilizzo della pubblicità nella pagina bianca, al di là della retorica dimostra come per Mozilla risulti sempre più complicato rispettare i dettami dell’OpenSource ed essere allo stesso tempo un’entità commerciale.

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
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