La storia delle certificazioni Red Hat e come certficarsi oggi, con RHEL7

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Nell’ambito delle certificazioni sistemistiche Linux, Red Hat ha sempre ricoperto un ruolo di prim’ordine. In questo breve articolo verrà ripercorsa la storia delle certificazioni Red Hat e presentata la situazione attuale, per aiutare quanti volessero orientarsi in quello che è certamente un quadro piuttosto complesso.

RHCE – Red Hat Certified Engineer

Lanciata nel settembre del 1999 la certificazione RHCE (Red Hat Certified Engineer) rappresentò il punto di partenza per una nuova generazione di specialisti Linux, i quali potevano affermare all’interno del proprio curriculum di possedere le competenze necessarie ad amministrare sistemi Red Hat, poiché sin dal principio gli esami erano di natura pratica.

Con l’aumento di popolarità della certificazione RHCE, parve chiaro come fosse necessario introdurre un livello intermedio della stessa, dedicato a quanti non possedevano skill ingegneristici, ma tecnici. Venne così introdotta, nel novembre 2002, la certificazione RHCT – Red Hat Certified Tecnician. Le modalità per raggiungere le due certificazioni erano identiche: sostenere lo stesso esame. In base al punteggio poi veniva conferita la certificazione relativa: 70% per RHCT, 80% per RHCE.

RHCA – Red Hat Certified Architect e RHCOE – Red Hat Certificate Of Expertise

Nel 2004 avvenne la vera esplosione dell’ambito training da parte dell’azienda dal cappello rosso, con l’introduzione di corsi dedicati ad ambiti (e prodotti) specifici:

  • RHS333: servizi network ed alla sicurezza;
  • RH401: amministrazione di sistemi mediante Satellite
  • RH423: sistemi di autenticazione mediante directory service;
  • RH436: clustering, enterprise storage e GFS;
  • RH442: performance tuning;

Ed i relativi COE – Certificate Of Expertise, ossia certificazioni aggiuntive conseguibili sostenendo l’esame relativo. Vennero cioè poste le basi per la figura dell’architect che culminarono nel 2005 con l’introduzione della certificazione RHCA – Red Hat Certified Architect.

L’RHCA era quindi la figura in possesso di tutte e cinque le sopracitate certificazioni.

Seguì poi l’aggiunta di numerosi altri corsi conseguenti l’acquisizione di JBoss e l’introduzione di Red Hat Enterprise Virtualization, con la relativa certificazione RHCVA – Red Hat Certified Virtualization Administrator.

Parallelamente alla certificazione RHCA vennero create nel tempo due ulteriori certificazioni:

La certificazione Red Hat Certified Security Specialist conferita in base ai COE acquisiti sulla sicurezza:

La certificazione Red Hat Certified Datacenter Specialist, conferita in base ai COE sistemistici dedicati al data center:

Nel 2010 venne abbandonata la certificazione RHCT in favore della nuova RHCSA – Red Hat Certified System Administrator al fine di predisporre per ciascuna certificazione (RHCE o RHCSA) un esame specifico. Da questo momento della storia essere un RHCSA diventa un requisito per diventare RHCE.

Come certificarsi oggi

Ma per rispondere alla domanda iniziale di questo articolo, cosa bisogna fare oggi per raggiungere le certificazioni descritte? Per quanto riguarda RHCSA ed RHCE non è cambiato nulla rispetto al passato, è necessario sostenere i due esami (in ordine, in quanto come detto RHCSA è requisito di RHCE), mentre per quanto riguarda la certificazione RHCA, con l’introduzione di RHEL7, le cose sono leggermente cambiate.
Red Hat rimuoverà i certificati “intermedi” RHCCDS e RHCSS per lasciare una sola certificazione avanzata post-RHCE e cioè l’RHCA.
Sarà quindi sufficiente acquisire cinque RHCOE, fra quelli disponibili, mostrati in questo elenco, suddiviso per ambiti:

Cloud e virtualizzazione:

Enterprise Linux:

(L’asterisco indica che i corsi non sono più disponibili)

L’acquisizione di ulteriori RHCOE rispetto ai cinque previsti aumenterà il livello della certificazione RHCA, per cui potranno esistere RHCA di livello II, III e via dicendo.

Conclusioni

Per quanto il cammino necessario a raggiungere le varie certificazioni sia lungo e sicuramente costoso, è indubbio che possederle dimostri verso il potenziale datore di lavoro o verso il cliente a cui ci si sta proponendo una comprovata conoscenza ed attitudine verso l’ambiente Linux e Red Hat in particolare.

Vale come per tutte le cose una regola saggia: un passo alla volta, si sarà sempre più vicini alla cima.

Tutte le certificazioni ed i corsi disponibili sono sulla pagina ufficiale di Red Hat mentre la timeline descritta nel corso dell’articolo di trova a questo link.

Come lo spiega Red Hat

Ed ecco infine come Red Hat spiega tutti gli altri dettagli associati alle nuove vie di certificazione:

Buona visione!

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

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