Le interessanti novità dell’OpenCompute summit

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Nato quattro anni fa come la visione di un mondo ideale in cui le specifiche degli hardware su cui girano i sistemi sono condivise l’Open Compute Project è oggi una realtà concreta che sicuramente influenzerà il futuro dell’hardware, almeno per come lo conosciamo. In questi giorni si sta svolgendo a San José, in California, l’evento Open Compute Project U.S. Summit 2015 all’interno del quale i produttori ed i fruitori della tecnologia si incontrano per condividere esperienze e piani futuri.

Le prime notizie che giungono sono molto interessanti e sono legate ai vari partecipanti. Ad esempio Facebook, in collaborazione con Intel, ha presentato Yosemite, un sistema definito system-on-a-chip in grado di erogare 4 server dedicati, a basso consumo e con potenza dedicata alle elaborazioni parallele. Ma moltissime altre notizie sono giunte dagli altri partecipanti come HP, Broadcom e via dicendo.

Infine una curiosità: tra i partecipanti, per la prima volta, una società cinese, NetBRIC, che propone un nuovo approccio verso i flash storage orientati al cloud.

Internazionale, dinamico e futuristico: credeteci o meno, l’hardware che useremo nei centri elaborazione dati nei prossimi anni viene deciso qui.

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

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