Sei consigli per insegnare a programmare ai ragazzi

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E’ un articolo molto interessante quello che Al Sweigart ha scritto su opensource.com e nel quale illustra sei consigli per ottenere il meglio dall’insegnamento della programmazione ai ragazzi.

Ecco riassunti i punti:

  1. Il linguaggio: Scratch per i più piccoli e Python per i ragazzi più grandi;
  2. La modalità: mostrare porzioni di codice funzionante è molto più utile che spiegare mera teoria. L’applicazione pratica è una dimostrazione essenziale;
  3. I progetti: programmare dei giochi offre sempre spunti interessanti per i più piccoli (ma non solo, vero?);
  4. La pratica: anziché mostrare lavorando per proprio conto è meglio far scrivere direttamente gli studenti. Non c’è miglior palestra che la scrittura del codice da parte di uno studente;
  5. Gli strumenti: ogni studente dovrebbe avere un computer dedicato, nel limite del possibile, proprio per quanto enunciato nel punto 4;
  6. La teoria: limitare gli aspetti di approfondimento in merito alla scienza informatica agevolerà certamente (oltre che togliere noia) l’apprendimento pratico;

L’autore dell’articolo ha scritto quattro libri sulla programmazione che sono disponibili presso il sito http://inventwithpython.com/ per la lettura online.

Cos’altro aggiungere se non di far tesoro di questi consigli? Una nuova generazione di nativi programmatori conquisterà il mondo!

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

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