Il Ministero della Difesa italiano adotta LibreOffice

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Il Ministero della Difesa italiano è in procinto di dire addio a Microsoft Office adottando la suite Libera e Aperta LibreOffice.
Nella pratica, oltre 150.000 postazioni desktop vedranno disinstallato il pacchetto Microsoft Office a favore di LibreOffice.
Al tempo stesso, verranno eliminati anche i formati file proprietari lasciando spazio a quelli aperti (ODF).

Ma quando si parla di migrazione, spesso il problema che si presenta è il seguente:
Gli addetti ai lavori sapranno utilizzare il nuovo software?

Ma anche a questo è stata trovata una soluzione, infatti la LibreOffice Foundation e il Ministero della Difesa hanno pensato di fare una serie di corsi di formazione on-line che elimineranno di fatto ogni possibile lacuna.
La migrazione avrà inizio nel mese di ottobre 2015 e, sulla carta, verrà terminata entro la fine del 2016: un intero anno necessario non solo ad installare LibreOffice su ogni macchina ma anche a portare a termine il percorso di formazione del quale parlavamo poco fa.

Avevamo gia parlato in queste 2 notizie ( Link1 link2) di migrazioni di piccola scala, infatti alcune regioni e numerosi comuni, hanno già adottato LibreOffice e/o altro Software Open Source ma, per forze di cose, dispongono di un numero minore di postazioni desktop, invece il Ministero della Difesa è la prima grande pubblica amministrazione che decide di fare un passo così importante.

Questo rappresenta un’ulteriore spinta al formato open rispetto a Microsoft, dove lo standard utilizzato è quello chiuso.

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