25 anni di Linux: perché la creatura di Torvalds ha avuto successo dove altri hanno fallito?

linux

Nel venticinquesimo anno dalla nascita di Linux IEEE Spectrum ripercorre le fasi salienti della vita del sistema operativo del pinguino, intervistando il suo creatore e rispondendo alla fatidica domanda: perché Linux ha avuto successo dove altri hanno fallito?

Quando infatti il kernel (poiché di questo si tratta) Linux debuttò nell’agosto 1991 il mercato era già popolato da creature simili, quali BSD (nato nel 1989) e Hurd (nato anch’esso nel 1991 ed in corso di sviluppo in questo periodo). Quindi per quale ragione creare da zero un nuovo kernel? La prima risposta è che Linux fu creato da Torvalds “Just for fun” (solo per divertimento), o quantomeno per colmare una lacuna: il supporto all’architettura i386.

Nell’immagine la timeline dei Kernel Unix presenti sul mercato (immagine da spectrum.ieee.org)

Partendo quindi da Minix, un kernel creato dal professor Andy Tanebaum non compatibile con le architetture i386, uniche a disposizione di Torvalds, la leggenda ebbe inizio.

Il resto infatti è storia: prima il terminale, poi i driver per dischi e filesystem sino ad arrivare alla produzione di un kernel completo per un sistema operativo. Torvalds chiese ad un amico di pubblicare i sorgenti su un server FTP con il nome di Freax (distorsione di Freak, “mostro”), ma questi, non ascoltandolo, pubblicò i sorgenti con il nome di Linux. In seguito quindi al famosissimo messaggio apparso su Usenet da questo server le persone cominciarono a scaricare i sorgenti ed a contribuire allo sviluppo rendendo Linux sempre più una creatura completa.

Ma proprio perché esistevano alternative, come mai solo Linux ce la fece? Ecco le motivazioni proposte da IEEE Spectrum:

  • Timing: Linux è stato la cosa giusta nel momento giusto. A detta dello stesso Torvalds, se Hurd fosse stato completato prima di Linux, questi non sarebbe esistito;
  • Licensing: Linux venne reso pubblico sotto General Public License, in contrasto con la licenza BSD che, tra le altre cose consentiva agli sviluppatori di fare dei sorgenti quel che volevano, anche renderli chiusi;
  • Cost: Linux non è mai costato nulla. A molti oggi sembra una banalità, ma nel 1991, ad esempio, Minix costava 169 dollari;
  • Community: il messaggio dell’agosto 1991 generò una rivoluzione, totale, il numero di collaboratori che aderirono al progetto fu altissimo;
  • Efficiency: tutta la collaborazione del mondo, senza efficienza si riduce a nulla. E qui forse sta il merito maggiore di Torvalds. Esser riuscito a veicolare le risorse a disposizione con produttività da subito, rendendo Linux professionale dal giorno zero;

    Ecco come il codice sorgente Linux è cresciuto nelle versioni (immagine da spectrum.ieee.org)

Osservando con l’occhio di chi vive in un futuro dove Linux è essenziale per il mercato IT il giudizio finale su tutta questa bella storia è uno soltanto: capolavoro.

Lunga vita a Linux!

Tags: ,