L’Italia tra i primi bersagli dei ransomware

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Purtroppo, nonostante il ravvedimento dello sviluppatore di uno dei più diffusi ransomware della rete, il nostro paese rientra in un triste primato: quello di essere uno dei paesi più bersagliati da questi malware, insieme agli Stati Uniti ed al Canada.

Il 19 Maggio è stato il Ransomware Info Day, una campagna lanciata dalla Internet Security Alliance svizzera per aiutare ad alzare il livello di allerta riguardante questo tipo particolare di malware.

Per l’occasione, Microsoft ha condiviso alcuni dati riguardo la diffusione dei ransomware ed alcuni consigli su come evitarli; tra questi anche una classifica degli stati più colpiti.

E se al primo posto vediamo gli Stati Uniti, con all’incirca 321000 sistemi infettati, l’Italia si piazza al secondo con circa 79000 computer colpiti; al terzo posto troviamo il Canada con 45580 attacchi riusciti, seguito da Regno Unito e Spagna con, rispettivamente, 38069 e 35992 macchine infette.

Ovviamente, insieme a questa (triste) classifica, l’azienda di Redmond ha anche rilasciato una serie di best practice da seguire, che prevalentemente riguardano i soliti consigli relativi al tenere aggiornato l’OS ed il software antivirus, oltre che al mantenimento di backup aggiornati e fisicamente non collegati al sistema (sia un disco esterno che un sistema cloud). Se volete leggere tutte le raccomandazioni rimandiamo al post sul blog ufficiale.

Seppur, come di consueto, alcuni OS siano più vulnerabili rispetto ad altri, è bene sapere che alcuni ransomware sono in grado di girare su tutti i sistemi operativi più diffusi.

Occhi aperti, dunque, ed aggiornate i vostri backup!

Utente Linux/Unix da più di 20 anni, cerco sempre di condividere il mio know-how; occasionalmente, litigo con lo sviluppatore di Postfix e risolvo piccoli bug in GNOME. Adoro tutto ciò che può essere automatizzato e reso dinamico, l’HA e l’universo container. Autore dal 2011, provo a condividere quei piccoli tips&tricks che migliorano il lavoro e la giornata.

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