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All’interno del Windows Subsystem for Linux il DrvFs compie passi importanti, grazie Microsoft!

All’interno dell’ultima Insider Build di Windows, il WSL, altrimenti detto Windows Subsystem for Linux, consente di montare drive Windows con il file system DrvFs.

WSL viene così definito da Microsoft:

One of the key goals for the Windows Subsystem for Linux is to allow users to work with their files as they would on Linux, while giving full interoperability with files the user already has on their Windows machine.

E leggere le parole interoperabilità e Linux all’interno della stessa frase su un post ufficiale Microsoft, perdonateci, ma fa un po’ di effetto.

L’esempio riportato nella news è quanto di più semplice possa esservi:

$ sudo mkdir /mnt/d
$ sudo mount -t drvfs D: /mnt/d

Sembra quindi una notizia molto tecnica (ed in effetti un poco lo è), ma racchiude molta sostanza di quello che è il cambiamento in atto.

Oggi non è solo possibile montare manualmente (e nativamente, senza quindi FUSE) qualsiasi drive su Linux, ma alla stessa maniera è stato aggiunto anche il supporto per i filesystem come FAT o le locazioni di rete.

Questo è l’esempio lampante di come il rinnovato apporto di Microsoft nei confronti della compatibilità con Linux stia producendo sensibili benefici all’interoperabilità. Come infatti si possono dimenticare i momenti in cui nel passato non troppo remoto era possibile montare SOLO in modalità read-only i filesystem NTFS dei sistemi Microsoft su Linux?

Il vento è cambiato, ed a guadagnarci saranno solamente gli utenti. E, uh, anche Microsoft, certo.