Nuova release per ReactOS 0.4.5

Abbiamo parlato diverse volte di ReactOS in precedenza ed eccoci qui ad annunciarne la nuova versione (rilasciata solitamente ogni tre mesi) del sistema operativo aperto che punta alla piena compatibilità con il famoso sistema di Microsoft, Windows.

La release 0.4.5 prevede innumerevoli migliorie e fix volti a ridurre al minimo le tanto odiate BSoD (Blue Screen of Death) ma molte delle novità presenti in questa versione riguardano l’interfaccia grafica, i font ed un rendering migliorato per le applicazioni.

Altro grande traguardo per il team, è stato quello di riuscire a far funzionare la suite di Office 2010, uno dei software più richiesti dalla comunity che utilizza ReactOS. è stato realizzato anche un pacchetto personalizzato per Samba, disponibile dall’Application Manager.

Invece, tra gli aggiornamenti al cuore di questo OS, troviamo:

  • fix al kernel ed ai driver per un maggior supporto dell’OS su macchine fisiche
  • aggiornamenti a FreeLoader, UEFI ed ai moduli Plug&Play
  • fix dei driver per un FAT32 più veloce
  • eliminate le BSoD generate al cambio di floppy disk (…)
  • perfezionamento di Win32 (menu Start, cartelle, navigazione)

Il changelog completo e’ consultabile sulla Wiki di ReactOS; gli utenti che utilizzano gia’ ReactOS possono semplicemente effettuare un upgrade.

In definitiva, il progetto sembra procedere piuttosto bene e l’aggiunta del supporto ad un pacchetto come quello di Office non e’ assolutamente indifferente. Potrebbe essere un buon momento per iniziare a “convertire” qualche windowsiano incallito, no? Magari un passaggio intermedio può essere un buon punto di inizio per avvicinare le persone anche al nostro mondo.

Affascinata sin da piccola dai computer (anche se al massimo avevo un cluster di Mio Caro Diario), sono un’opensourcer per caso, da quando sono incappata in Mandrake. Legacy dentro. Se state leggendo un articolo amarcord, probabilmente l’ho scritto io.

6 risposte a “Nuova release per ReactOS 0.4.5”

  1. Avatar golden
    golden

    È un progetto interessante in quanto curiosità, o comunque per studiare sistemi open source di compatibilità con windows, lode agli sviluppatori per il lavoro ma… come sistema operativo completo francamente non ne vedo l’utilità.

    Ma nemmeno come “passaggio intermedio”: avrebbe piuttosto senso migliorare sempre di più wine (cosa che in effetti il progetto ReactOS più o meno indirettamente fa).

  2. Avatar Marco Bonfiglio
    Marco Bonfiglio

    Wine e RactOS fanno cose diverse.
    Il primo mira a permettere l’esecuzione di un programma (studiato per un sistema operativo) all’interno di un altro sistema operativo, il secondo a creare un vero e proprio sistema operativo binariamente compatibile con un altro.
    A livello applicazione (Firefox od Office) l’effetto finale può sembrare simile, ma la vera differenza può venir vista con un driver per una periferica, che dialoga col sistema operativo ad un livello più profondo di una applicazione: wine questo semplicemente non può farlo.

  3. Avatar golden
    golden

    Certo che fanno cose diverse. Quello che dico è che, se l’obiettivo è creare un OS libero E che sia compatibile con windows, penso che abbia più senso in linea di principio concentrarsi su Linux (o – che so – su Hurd 😉 ). ReactOS non ce lo vedo come alternativa per questo scopo.
    Dopo di che è un progetto assolutamente interessante, magari utile per applicazioni molto specifiche o ( appunto) per studiare come windows potrebbe lavorare con un implementazione FLOSS, a beneficio dell’ecosistema. Ma di certo non come fase di passaggio da windows a gnu/linux…

  4. Avatar Marco Bonfiglio
    Marco Bonfiglio

    Non sono riuscito a spiegare dove sta la differenza, allora… Per avere un sistema operativo compatibile con Windows, devi fare un _sistema operativo_ (ReactOS).
    Linux (o Hurd) sono sistemi operativi, che possono avere uno strato di compatibilità con windows che “traduca” le chiamate di sistema, ma rimangono un sistema operativo diverso. Lo strato di compatibilità può bastare per una applicazione, ma per una periferica, e specialmente per il suo driver, non c’è modo di funzionare perché le chiamate fatte non vengono poste al sistema operativo ma al kernel, che non possono essere tradotte in quanto non solo il kernel è diverso ma ha proprio architettura diversa.
    Metti il caso di un programma per la conversione video da analogico a DVD che sia accoppiato ad una scheda PCI per l’acquisizione e la conversione in hardware: il programma in sé potrebbe essere fatto girare con wine, ma nel momento in cui chiedesse al sistema operativo l’accesso alla scheda di conversione semplicemente il SO non sa di cosa parla. Il motivo sta nel driver: se non hai un driver per quella periferica, il SO non può gestirla. E quindi nemmeno il programma. ReactOS mira ad essere tanto compatibile con windows da poterne usare i driver direttamente, e quindi permettere l’uso di quella scheda.
    A livello pratico sembra avere poco senso (meglio aggiornarsi), ma quando non è possibile o i driver non sono disponibili, e visto il numero di computer con a bordo ancora Windows XP (vedi Microsft che rilascia patch) la cosa potrebbe avere un certo interesse.

  5. Avatar golden
    golden

    Ok, ora m’è più chiaro il punto del tuo discorso.
    Però mi chiedo, se il punto sono i driver e le periferiche: NIDISweapper non fa esattamente quello che dici tu (per le schede di rete)? Cosa impedisce di fare progetti simili anche per altre perfiferiche potenzialmente compatibili solo con windows?

  6. Avatar Marco Bonfiglio
    Marco Bonfiglio

    Ok, buon punto. Ma…
    Quello è un caso abbastanza fortunato e limitato. Quello che cerca di fare NDISWrapper è creare un modulo del kernel linux che mimi il modulo del kernel windows al quale si interfaccia il driver, fornendo le stesse API (simile a quello che succede per tastiera o mouse). E in effetti funziona benino, ma non benissimo: non tutti i modelli sono compatibili. E ancora, se qualche funzionalità fosse fornita via software (cifratura WPA di chiavetta Netgear, per esempio e per esperienza), non ne avresti accesso, nemmeno con wine (l’enumerazione dei device in linux e windows è diversa).
    Insomma, molti problemi lo stesso. 😉

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