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Esposti i piani iniziali per Ubuntu 18.10


Rilasciato da poco Ubuntu 18.04  Bionic Beaver (nonché LTS), Canonical deve pensare alla nuova versione da rilasciare ad ottobre: Ubuntu 18.10 Cosmic Cuttlefish. E cosa aspettarci in questa nuova iterazione?

Ce lo spiega in un post Will Cooke, uno degli sviluppatori coinvolti, che parte dai miglioramenti previsti per la 18.04.01 (prima point release, prevista a giugno):

  • sblocco tramite impronta digitale;
  • impostazioni dell’interfaccia Thunderbolt tramite il Centro di controllo di GNOME;
  • supporto per le applicazioni SNAP di XDG Portals.

Proprio l’ultimo punto conferma la grande attenzione (e fiducia) di Canonical in questo formato per la distribuzione di pacchetti. Tanto che due delle novità riguardano questo formato:

  • tempo di avvio delle applicazioni SNAP
    Uno dei punti deboli rimarcato delle installazioni SNAP è la necessità di configurare una serie di parametri al primo avvio, allungandone (molto) il tempo necessario per avviarsi. Il sistema di costruzione del pacchetto SNAP ha da poco aggiunto la possibilità di effettuare (alcune) di queste configurazioni direttamente nella fase di impacchettamento, così da evitare questo effetto; inoltre è stato promesso l’impegno di indagare più a fondo, per eliminare il più possibile il ritardo.
  • Chromium distribuito via SNAP
    Il browser di Google Chrome (closed source)  ha da sempre un gemello open source da cui trarre ispirazione, Chromium, che ha anche la vocazione ad usare sempre l’ultima tecnologia disponibile; questo vale anche in compilazione, ma le risorse necessarie non sempre sono disponibili nelle versioni appena più datate – come la 16.04 LTS, ancora supportata ma per Chromium vecchia. Questo costringe i manutentori dei pacchetti di Ubuntu a piccoli salti mortali, o all’impossibilità di offrire le ultime versioni. SNAP, con la possibilità di essere autonomo nelle librerie necessarie fornite, risolverebbe questo problema scorporando le librerie – e gli strumenti – di sistema dal programma distribuito.

Ecco le altre novità (alcune già anticipate):

  • GNOME Software improvements
    Solito allineamento della versione distribuita da Ubuntu alle ultime rilasciate dal gruppo di sviluppo, ma stavolta con una collaborazione attiva tra il gruppo interno di Canonical e quello di GNMOME
  • consumo energetico
    Promesso un miglioramento nella gestione dell’energia, con la risoluzione dei difetti di quei meccanismi ancora non attivi per problemi di stabilità.
  • condivisione dei media
    DLNA è ancora in giro, e sebbene sia uno standard poco rispettato, molti dispositivi (dal cellulare alla smart TV) possono trarne vantaggio: rendere semplice la condivisione dei contenuti è un obbiettivo. Altro meccanismo da rendere semplice è la condivisione via protocollo SMB  (la “condivisione cartelle” di Windows)
  • Sviluppo di un tema nuovo
    Lo schema di colori usato nel desktop può essere rinnovato
  • KDE Connect / GS Connect
    L’unione cellulare/computer può essere fatta semplice; su KDE esiste KDE Conncect, con GNOME il protocollo è implementato con GS Connect.
  • Iniziale supporto per un nuovo installer
    Sebbene non sarà completato per la prossima release, il lavoro sul nuovo processo di installazione deve iniziare!
  • Sito pubblico per i report dei dati inviati a Canonical
    Da qualche anno ormai tutti i sistemi Ubuntu raccolgono dati di uso che inviano ai server Canonical per sapere come e su cosa concentrare gli sforzi di sviluppo; ora c’è la promessa concreta di rendere le elaborazioni pubbliche e facilmente comprensibili.

Come si vede, la carne al fuoco è tanta: ce la faranno per Ottobre? Crediamo di sì, e infatti siamo già in attesa di vedere il risultato! 😉

Ho coltivato la mia passione per l’informatica fin da bambino, coi primi programmi BASIC. In età adulta mi sono avvicinato a Linux ed alla programmazione C, per poi interessarmi di reti. Infine, il mio hobby è diventato anche il mio lavoro.
Per me il modo migliore di imparare è fare, e per questo devo utilizzare le tecnologie che ritengo interessanti; a questo scopo, il mondo opensource offre gli strumenti perfetti.