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OpenShift Origin cambia nome in OKD con la versione 3.10

Grandi novità alle porte per la versione community della blasonata piattaforma per container di Red Hat, OpenShift. Infatti con la versione 3.10 di OpenShift Origin il progetto cambia nome, diventando OKD.

Sul blog del progetto la scelta viene così motivata:

… to better represent our project as a distribution of Kubernetes, align our terminology with the larger cloud-native community naming conventions, and clarifies how this upstream project functions within the Red Hat OpenShift product line

Per meglio rappresentare il nostro progetto come una distribuzione di Kubernetes, per allineare la nostra terminologia con le naming convention utilizzate dalla maggioranza dei progetti community cloud-nativi e chiarire come questo progetto upstream si relaziona all’interno della linea di prodotti Red Hat OpenShift.

Quindi un nuovo nome, un nuovo sito, https://okd.io/ ed un nuovo logo a partire dalla versione attualmente disponibile, la 3.10.

Gli stessi manutentori del progetto si aspettano un poco di confusione all’inizio, ma grandi benefici a tendere in quanto la motivazione principale di questa mossa è proprio garantire la chiarezza e la continuità del progetto, anche perché il codice rimarrà nel repository GitHub openshift/origin pertanto nessuna reale modifica andrà effettuata da parte di chi usualmente collabora con il progetto.

E particolare enfasi è posta in quest’ultimo aspetto nel post:

We are not forsaking our origins.

Non abbandoniamo le nostre origini.

Avanti così quindi!

per

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale http://www.miamammausalinux.org per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.