
Public Money, Public Code
Denaro pubblico, codice pubblico
Un concetto talmente banale che non dovrebbe nemmeno essere spiegato, ma, come sappiamo, la realtà è molto complicata.
Sintetizzando il pensiero in maniera molto semplice: visto che è il pubblico a pagare le tasse che finanziano lo sviluppo, allora il pubblico dovrebbe poter accedere al codice del software che, seppure indirettamente, ha pagato.
La Free Software Foundation europea ha creato a questo scopo il sito https://publiccode.eu/ che si occupa proprio di raccogliere delle firme per fare in modo che questo approccio diventi la regola. La domanda e l’obiettivo vengono poste molto chiaramente.
In un video molto chiaro vengono illustrati le ragioni a favore di questa scelta, sintetizzabili in quattro punti:
- Risparmio sulle tasse dovuto ad una base di codice aperta e disponibile che non necessita di essere scritta da zero tutte le volte;
- Aperta collaborazione per dividere i costi di produzione e moltiplicare le conoscenze;
- Servizio pubblico nei confronti di chi ha pagato per quello sviluppo;
- Promozione dell’innovazione nei confronti di chi vuole collaborare e sfruttare il codice di partenza aperto per nuovi sviluppi di pubblica utilità;
Le firme raccolte andranno in calce ad una lettera aperta che verrà consegnata alla comunità europea al fine di creare una regola in questo senso che permetta di fruire dei benefici ampiamente descritti.
Siete d’accordo con la petizione? Se sì, affrettatevi a firmare!
Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.






















MS ha 114.000 dipendenti. Tutte le università europee da sole quanti sviluppatori potrebbe mettere assieme per scrivere codice condiviso e usato da tutti?
Se Stallman fosse morto si rigirerebbe nella tomba come una trottola impazzita nel leggere la parola “Open Source” associata alla sua fondazione 😉 🙂
[…]
Lui stesso ammette che ,pur dal significato diverso, le due cose possono coesistere.
Ma al dilà dei termini tecnici … in ambiente pubblico è sempre una cosa da prendere con le pinze
Firmato e condiviso! Grazie per la segnalazione.