Nextcloud Hub alla carica di Google e Microsoft

Per utilizzare le moderne feature dei cloud online mantenendo il controllo sui propri dati e, soprattutto, sfruttando software open-source, Nextcloud è una delle migliori soluzioni o, per lo meno, delle più complete. Molte aziende (e privati) oramai si appoggiano ad esso, ancora di più considerando la disponibilità della versione enterprise, per chi ha esigenze più critiche.

Nato come alternativa open e on-premise (quindi installabile sul proprio hardware) a soluzioni quali Dropbox o Google Drive, pian piano è cresciuto integrando sistemi collaborativi, come la possibilità di eseguire chat tra utenti ed utilizzarlo come streamer di contenuti, e molto altro.

Proprio grazie a questa crescita, avvenuta negli anni, ed alla continua aggiunta di funzionalità, in questi giorni è stata annunciata la disponibilità di Nextcloud Hub, una soluzione Saas (Software-as-a-Service) completa.

Ma di cosa si tratta? Il prodotto combina Nextcloud Files, l’ottimo gestore di file in cloud di Nexcloud con ONLYOFFICE di Ascensio System, andando a generare così una suite di produttività da ufficio completa, comprensiva dei consueti editor per documenti, fogli di calcolo e presentazioni (compatibili sia con il mondo Office di Microsoft che con LibreOffice).

Inoltre, grazie all’aggiunta di Nextcloud Talk, il sistema integra un software di chat, condivisione schermo, video conferenza e VoIP (Voice over IP), con una sicurezza (a detta di Nexcloud) maggiore a quella fornita da Microsoft Teams o Slack, e conforme alle restrizioni della GDPR.

Infine Nextcloud Groupware fornisce email, contatti e calendari, andando a completare il pacchetto di Nextcloud Hub che, di fatto, diventa un competitor open-source di Microsoft Office 365 e della suite Google Docs+Drive+etc.

The market has been asking for an on-premise alternative to foreign cloud services that protects the digital sovereignty of its users. Nextcloud Hub is the first, complete and well integrated collaboration platform that can be hosted on internal enterprise infrastructure.

Il mercato continua a chiedere un’alternativa on-premise ai servizi cloud esterni che protegga la sovranità dei propri utenti. Nextcloud Hub è la prima, completa e ben integrata piattaforma di collaborazione che può essere mantenuta su un’infrastruttura enterprise interna.

Queste le parole di Frank Karlitschek, fondatore e CEO di Nextcloud, che aggiunge:

Data sovereignty is an essential requirement for many customers when using cloud services to protect trade secrets. This applies to customers from the public sector as well as the private sector.

La sovranità dei dati è un requisito essenziale per molti utenti quando utilizzando i servizi cloud per proteggere segreti industriali. Questo si applica ai clienti dal settore pubblico così come dal settore privato.

Quindi esiste un’alternativa open-source al predominio dei soliti big che, si sa, sui dati che noi depositiamo (e su come li depositiamo e vi accediamo) ci vivono.

Nextcloud Hub è fornito in una versione community totalmente gratuita ma, nel caso sia necessario il supporto, è possibile acquistare Nextcloud Enterprise a prezzi variabili a seconda della quantità di utenti della nostra piattaforma, con un supporto premium che comprende l’assistenza telefonica 24/7.

Insomma, entrare sul mercato cercando di fronteggiare aziende che questo mestiere lo fanno da “sempre” (o quasi) è difficile, ma i vantaggi sembrano davvero tanti, anche se questa soluzione potrebbe tradursi in un costo maggiore per l’IT interno rispetto a servizi hostati su cloud pubblici.

Alla fine è sempre una questione di scelta, no? Dove è meglio tenere i nostri dati?

Utente Linux/Unix da più di 20 anni, cerco sempre di condividere il mio know-how; occasionalmente, litigo con lo sviluppatore di Postfix e risolvo piccoli bug in GNOME. Adoro tutto ciò che può essere automatizzato e reso dinamico, l'HA e l'universo container. Autore dal 2011, provo a condividere quei piccoli tips&tricks che migliorano il lavoro e la giornata.

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