Una bicicletta elettrica… OpenSource!

Bryan Cockfield, di Hackaday.com ha le idee chiare: quando si parla di bici elettriche si hanno due scelte: una è affidarsi alle soluzioni preconfezionate prodotte dalle grandi marche, l’altra è comprare la componentistica ed arrangiarsi.

Bella scoperta, direte voi. Tanto che come sovente capita di fronte a questo genere di argomenti c’è una cosa in comune tra le due soluzioni, ed è che la componentistica di fondo è essenzialmente la stessa. I produttori su larga scala di motori elettrici per le biciclette sono cinesi, nessuna delle grandi marche li produce in proprio. Risultato? Semplice, una soluzione home-made ben fatta è paritetica ad una commerciale. La differenza la fanno i costi: se un kit per bici elettriche costa tra i tre ed i quattrocento euro, una bici elettrica fatta e finita va ben oltre il paio di migliaia.

Vale la pena sbattersi un po’ direte voi. Ma perché parliamo sul portale di questa cosa? A parte la passione amatoriale di chi scrive per le due ruote (per ora non ancora motorizzate), c’è un aspetto software molto rilevante relativo all’articolo di Cockfield: con il kit Tong Sheng TSDZ2 esiste la possibilità di installare un nuovo firmware, ed è un firmware open-source!

Stando a quanto riporta l’autore, questo firmware arricchisce il kit favorendone la responsività, l’efficienza delle batterie e colorando il display, quindi il suo utilizzo è altamente consigliato per quanti possiedono il kit sopra menzionato.

Oh, se vi state chiedendo cosa di possa fare con un kit di questo tipo vi proponiamo questo sobrissimo video nel quale le potenzialità del kit vengono esplorate da un simpatico utente russo:

Buona motorizzazione!

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

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