Guix sempre più maturo con la versione 1.2.0

Guix rimane un progetto molto interessante: un gestore di pacchetti indipendente, profondamente diverso dai vari apt o yum: non prende singoli comandi per installare o disinstallare pacchetti e dipendenze, ma la descrizione – in file di testo – dello stato finale desiderato di un pacchetto, o della macchina intera. Sarà Guix a scegliere operazioni e ordine delle azioni da eseguire, compresi i pacchetti da usare o togliere, per raggiungere il risultato.

Ha una seconda caratteristica: può essere usato direttamente come gestore della configurazione di sistema. Sempre con gli stessi file e la stessa sintassi usata per l’installazione dei pacchetti, permettendo una descrizione completa del sistema desiderato.

Qualche mese fa abbiamo dato la notizia dell’adozione di GNU Hurd come alternativa per il Kernel, slegandosi dalla dipendenza stretta di Linux (sebbene sia ancora il Kernel di riferimento), dando idea di un progetto in piena evoluzione.
Sensazione confermata dall’annuncio della release 1.2.0 il 23 novembre. Una data per nulla casuale visto che, come sottolineato dalla prima riga dell’annuncio, proprio in quel giorno il progetto compieva 8 anni dalla prima presentazione: un bel risultato, non c’è che dire!

Le novità presentate confermano il costante processo di miglioramento in atto, con particolare attenzione a rendere usabile l’intero sistema – anche in ambiti più complessi di quelli casalinghi.
Ne è l’esempio il sistema di autenticazione dei canali software distribuiti, in modo da garantire la distribuzione di pacchetti avallati dai manutentori dei canali – o in genere persone affidabili e, quindi, autorizzate: ad ogni modifica autorizzata, verrà posta anche una firma per permettere l’autenticazione della modifica stessa.
Il sistema è tanto flessibile da poter essere usato in qualsisasi repository git: davvero interessante.
Oltre alla solita lista di pacchetti aggiornati, da GNOME 3.34 a GCC 10.2, c’è la conferma nella possibilità d’uso di Hurd: anche questa una bella notizia.

Guix quindi rimane interessante e i progressi cominciano a far pensare ad una posibilità d’uso più esteso della sperimentazione o curiosità, soprattutto considerando una eventuale integrazione con sistemi di management automatici come puppet o ansible: con questi ultimi, invece di pilotare la configurazione dell’intera macchina si definirebbero le configurazioni di Guix, lasciando a quest’ultimo la gestione puntuale delle operazioni. Ma èsicuramente presto per voli pindarici come questi.

Noi ancora non abbiamo provato a farci un giro, ma sappiamo che alcuni di voi invece hanno già sperimentato qualcosa: cosa ci raccontate?

Ho coltivato la mia passione per l'informatica fin da bambino, coi primi programmi BASIC. In età adulta mi sono avvicinato a Linux ed alla programmazione C, per poi interessarmi di reti. Infine, il mio hobby è diventato anche il mio lavoro.
Per me il modo migliore di imparare è fare, e per questo devo utilizzare le tecnologie che ritengo interessanti; a questo scopo, il mondo opensource offre gli strumenti perfetti.