Il Kernel Linux 5.10 finalmente pronto. Due volte!

Lunedì 7 dicembre, dopo ben 7 release candidate, il nuovo Kernel Linux è stato ufficialmente rilasciato. Verisone: 5.10.
La notizia in sé è piuttosto importante per tre motivi:

  • la gestazione è stata più lunga del solito, con continui ritocchi finali;
  • il numero di righe modificate è uno dei più alti degli ultimi rilasci;
  • è stato designato come prossimo LTS (Long Term Support, con supporto a lunga scadenza).

Probabilmente il secondo punto è quello più influente sugli altri due, anche considerando che l’essere LTS vuol dire l’impegno ad aggiornare e mantenere questa versione, per quanto riguarda i bug fixes, fino a dicembre 2025. Giusto come nota, in prima approssimazione da qui a quella data c’è una versione LTS in scadenza ogni anno.

Le novità e le modifiche riguardano tutte componenti nascoste all’utente finale, o comunque con impatti poco evidenti – come è normale col Kernel. Ma possiamo dire che mai come questa volta si lavora per il futuro: troviamo supporto per architetture Intel (Rocket Lake and Alder Lake) e AMD (Zen 3) che ancora devono essere rilasciate per il mercato.

Oltre alle architetture CPU sono stati rinnovati o integrati parecchi driver, sia per schede audio (come SoundBlaster AE-7), che video (AMD, che Intel che Raspberry Pi 4).
Non manca il supporto a dispositivi alieni, che però gli utenti del pinguino si sono sempre divertiti ad usare (come i controller della Nintendo Switch). Per farne cosa non ci è dato saperlo, ma il bello della libertà è proprio questo.

Altro punto saliente sono i filesystem, dove una serie di accorgimenti dovrbbero aumentare le performance un po’ di tutti quelli supportati in Linux. In particolare si hanno modifiche di BTRFS e EXT4: entrambi sono stati ottimizzati. Oltre al supporto per l’anno 2038 di XFS.

Proprio nello storage c’è stato un piccolo inciampo, però: uno dei ritocchi introdotti nell’ultima release candidate ha invece creato un bug al RAID software del Kernel. Non tutti usano questa feature, ma quelli che lo fanno puntano ad una maggiore sicurezza dei dati… e non poter accedere più ai propri dischi era un pochino fastidioso. Il bug pare limitato al RAID 6 (il più resiliente ma anche il meno diffuso), ed è stato corretto – rimuovendo le modifiche – con una release d’emergenza in meno di 24 ore. E per fortuna: era già stato pianificata l’applicazione retroattiva sulle altre LTS ancora mantenute (4.19, 5.4, 5.9)!
Quindi, in realtà, siamo già alla versione 5.10.1.

Presumibilmente vedremo disponibile questa versione fra qualche mese su Debian 11, mentre per distribuzioni che usciranno più avanti o che non usano solo Kernel LTS (come Ubuntu 21.04) potrebbe essere già disponibile il Kernel 5.11.
Ci aspettiamo sarà distribuito in pochi giorno, o al più settimane, per le rolling release come Arch, Fedora …o CentOS Stream. 😉

Ho coltivato la mia passione per l'informatica fin da bambino, coi primi programmi BASIC. In età adulta mi sono avvicinato a Linux ed alla programmazione C, per poi interessarmi di reti. Infine, il mio hobby è diventato anche il mio lavoro.
Per me il modo migliore di imparare è fare, e per questo devo utilizzare le tecnologie che ritengo interessanti; a questo scopo, il mondo opensource offre gli strumenti perfetti.

Tags: , ,