Il 2021 ha visto salire del 35% i malware su Linux. Il veicolo principale? I dispositivi IoT!

Se pensate che la questione Log4Shell sia stata la cosa peggiore capitata a Linux nel 2021, forse è il caso di ricredervi. Un report di Crowdstrike evidenzia come durante lo scorso anno il numero di malware che usano Linux come bersaglio è cresciuto dell’esorbitante percentuale del 35% rispetto al 2020.

Tre “famiglie” di malware che già erano conosciute nello stesso report di Crowdstrike del 2020, ossia XorDDoS, Mirai e Mozi, sono cresciute solo loro del 22%.

Veicolo principe in questo genere di attacchi sono i dispositivi IoT ed alla luce della stima che vede per la fine del 2025 ben 30 miliardi di dispositivi connessi ad internet, possiamo già immaginare come anche il trend delle infezioni non farà che crescere.

Le tinte fosche dipinte dall’articolo sono però ben lungi dall’essere fantascienza, tra password in chiaro, condivise, e aggiornamenti non fatti, il terreno per le reti botnet è fertilissimo. Ed è assolutamente superfluo ricordare come le botnet siano alla base della quasi totalità degli attacchi DDoS.

Insomma, anziché pensare a Skynet come ad un’insieme di robot killer con la faccia di Swartznegger, è bene rivedere il futuro apocalittico di molti film:

A camminare sui teschi degli uomini non saranno i T800, quanto più tostapane e frigoriferi, rigorosamente IoT e… Pieni di malware!

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

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