SUSE rilascia il proprio client Kubernetes, Rancher Desktop, nella versione 1.0

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Negli ultimi anni Kubernetes è cresciuto in popolarità sempre di più, e come per ogni software, quando la base utenti diventa sufficientemente ampia (ed il prodotto è valido), diventano disponibili soluzioni più o meno integrate per semplificare e/o massimizzare quanto si può ottenere da quel software.

E’ il caso di Rancher, che da parecchio tempo mette a disposizione una soluzione centralizzata per gestire cluster Kubernetes multipli, indipendentemente da dove vengono realmente erogati: da RKE, la soluzione di Rancher stessa per il deployment on-premise, alle consuete piattaforme cloud quali GKE di Google, AKS di Microsoft e EKS di Amazon, fino a soluzioni embedded con K3S.

Tempo fa l’azienda Rancher è stata acquistata da SUSE, il gigante tedesco dell’open-source che, come vi abbiamo raccontato sulle nostre pagine, ha grandi piani per questa soluzione e, più in generale, per Kubernetes.

Uno tra questi ha preso vita proprio in questi giorni. Si tratta di Rancher Desktop 1.0 che permette di fare esperimenti con cluster Kubernetes in ambienti controllati. Già dal giorno zero il software open-source è disponibile su tantissime piattaforme, da macOS (sia esso Intel che M1), Linux e Windows (grazie a WSL).

L’applicazione di per se può girare su così tante piattaforme poiché si tratta di un’applicazione Electron, scritta principalmente in javascript, e che in maniera trasparente utilizza i più famosi tool che già conosciamo (k3s, kubectl, nerdctl, etc.) per dialogare con lo strato sottostante. Inoltre è notevolmente flessibile, potendo girare sia su containerd che su dockerd, così come su altri container engine, e mette a disposizione una serie di interfacce ben conosciuto così da poter permettere ad altri tool di dialogare con il cluster Kubernetes esattamente come lo farebbero su soluzioni “vanilla” (o enterprise).

Insomma, tanta tanta carne al fuoco per essere una versione 1.0 e, considerando gli ultimi sviluppi in termini di subscription di Docker Desktop, sembrerebbe essere un’ottima alternativa al molto famoso sistema originario dell’azienda della balena.

Rimane solo da testarlo per bene.

Utente Linux/Unix da più di 20 anni, cerco sempre di condividere il mio know-how; occasionalmente, litigo con lo sviluppatore di Postfix e risolvo piccoli bug in GNOME. Adoro tutto ciò che può essere automatizzato e reso dinamico, l’HA e l’universo container. Autore dal 2011, provo a condividere quei piccoli tips&tricks che migliorano il lavoro e la giornata.