Microsoft rilascia un pacchetto di emoji in opensource

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Nella comunicazione odierna, le emoji (o emoticon – noi qui useremo il primo termine) giocano una parte importante – soprattutto se si parla di chat. E con più di 3600 emoji approvate in Unicode (dato preso da blog.emojipedia.org) ci sono espressioni, animali, oggetti, simboli per tutti i gusti e tutte le esigenze. Per Unicode, in fondo, sono un carattere come un altro: non c’è differenza tra una “a” e una faccina che ride.

Tutti i programmi di messaggistica (WhatsApp, Telegram, etc…) – ma anche DE (GNOME, KDE, etc…) e sistemi operativi (Android, iOS, etc…) – si sono creati il proprio set di icone, per rendere al meglio (e in maniera consistente) questi caratteri speciali. Compresa Microsoft, che ha deciso di rendere open-source un suo pacchetto: Fluent.

Dove lo potete trovare? Su GitHub, ovviamente!
In realtà mancano cosette che sembra siano coperte da copyright, come il logo di Windows o Clippy – l’assistente di Office, per chi non lo ricordasse. Ma sono disponibili circa 1500 alternative, tutte consistenti nello stile. In totale sono circa 150 MB di repository: un bel pacchetto, in effetti.
Parte del peso è giustificato dall’avere (almeno) 3 versioni per ogni icona:

  • colorata in 3D;
  • colorata in maniera piatta, 2D;
  • in bianco e nero in alto-contrasto.
Abbiamo scelto l’emoji del pinguino per visualizzare le 3 diverse versioni. Ma forse non è la più riuscita…

Le icone che rappresentano le persone hanno 6 diverse alternative per il colore della pelle – come ormai siamo abituati da un po’.

Sono immagini a tutti gli effetti, e possono essere usate anche per altri scopi. Come icone per i propri programmi o le proprie cartelle, per esempio.
I file sono in formato SVG, così da non perdere in qualità indipendentemente dalla dimensione. Se non è possibile usarle direttamente così, si possono creare le proprie versioni in PNG o JPEG decidendo in autonomia la definizione.

Quindi, se lo stile vi piace e volete adottarne qualcuna… prego, sono a vostra disposizione!

Ho coltivato la mia passione per l’informatica fin da bambino, coi primi programmi BASIC. In età adulta mi sono avvicinato a Linux ed alla programmazione C, per poi interessarmi di reti. Infine, il mio hobby è diventato anche il mio lavoro.
Per me il modo migliore di imparare è fare, e per questo devo utilizzare le tecnologie che ritengo interessanti; a questo scopo, il mondo opensource offre gli strumenti perfetti.