Anche se non lo avete notato, il 2022 è stato l’anno del Desktop Linux, lo dicono i numeri (di StackOverflow)

Del sondaggio 2022 di StackOverflow avevamo parlato appena questo era stato pubblicato, lo scorso giugno. Nel fare un’analisi dei dati che ne uscivano avevamo recuperato una fotografia del mondo developer, con numeri e statistiche il cui focus era principalmente quello dello sviluppo. C’è però un’altra chiave di lettura, suggerita da Justin Garrison, che lavora in Amazon Web Services.

Il suo ragionamento è semplice, posto che dal 2018 al 2022 c’è stata una crescita costante dell’utilizzo di Linux come sistema operativo per i propri sviluppi, precisamente con un incremento di questo tipo:

Nello specifico il dettaglio del 2022 per i sistemi operativi è questo:

  • Windows -> 48.82%
  • Linux-based -> 39.89%
  • MacOs -> 32.97%

Si può certamente dire come Linux superi MacOS tra i sistemi preferiti, ma finisce qui? In realtà no, perché nel conteggio di cui sopra non sono presenti gli sviluppatori che utilizzano WSL, i quali rappresentano il 15% di quanti utilizzano Windows.

Conti alla mano quindi la conclusione è che il 2022 è stato decisamente l’anno del desktop Linux!

Altre conferme a questo ragionamento arrivano da Oliver Smith che dal blog di Ubuntu indica come la tecnologia game changer nei numeri sia proprio il Windows Subsystem for Linux!

Ma i ragionamenti sono anche più ampi, perché se per uno sviluppatore oggi è normale sviluppare in ambiente GitHub Codespaces o GitLab Web IDE (di cui abbiamo parlato recentemente) o in Docker Desktop, che sono tutte tecnologie Linux-based, allora non possiamo che concordare: nel 2022 Linux è diventato il sistema operativo preferito dagli sviluppatori!

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

9 risposte a “Anche se non lo avete notato, il 2022 è stato l’anno del Desktop Linux, lo dicono i numeri (di StackOverflow)”

  1. Avatar JustATiredMan
    JustATiredMan

    si, per gli sviluppatori… che sono una sottocategoria molto, molto, molto piccola. Per tutti gli altri rimane Visa 😀 …

  2. Avatar BlaBla
    BlaBla

    il software che tutti usano è sviluppato da qualcuno…. se gli sviluppatori migrano a linux vuol dire che un pò alla volta ci sarà sempre più software nuovo per linux e meno per windows…

  3. Avatar JustATiredMan
    JustATiredMan

    non è che gli sviluppatori, usando linux, fanno applicativi linux. Lo usano come ambiente di sviluppo. La maggior parte delle volte è codice scritto per roba che gira su web, non applicativi eseguibili da desktop.

  4. Avatar Raoul Scarazzini

    Beh ma rimane comunque un importante segnale. Personalmente mi sono fatto l’idea che a tendere Windows + WSL diventerà lo standard per tutti.
    Non solo per l’incremento esponenziale che si è visto in quest’ultimo anno, ma anche perché per quanto siamo nel 2023, far girare nativamente un calendario del proprio profilo outlook o gmail su Thunderbird in Linux (per citare un esempio che riguarda da vicino la mia produttività quotidiana) è ancora un casino.

  5. Avatar Kiko_fire_ram
    Kiko_fire_ram

    Interessante anche il fatto che oltre la metà sia detenuto da sistemi non windows. Se oltre questo campione si include anche i sistemi client come smartphone, tablet, tv ecc per non parlare dei server, si può dire che ormai Windows conti molto poco nel totale dell’informatica

  6. Avatar PatMat
    PatMat

    Linux a mio avviso, avrà un bel balzo da qui ad 1, 2 anni….
    -windows spingerà sempre più al passaggio alla nuova versione.
    -La nuova versione, non è soddisfatta da moltissimi PC “users” in circolazione
    – I tempi in cui, l’acquisto -a volte anche inutile/affrettato- di un nuovo PC presso grandi catene, come fosse un etto di prosciutto… stan finendo.
    A causa aumenti, rincari, incertezze e necessità, prima si penserà all’essenziale (bollette, oneri…)
    -Nel frattempo Linux, in molte distro ha davvero fatto passi da gigante, nelle versioni da niubbi: rispetto ad anni fa, ora installare la versione indovinata per zio o nonna, non comporta più notti insonni a spiegare come aprire una shell.

    Poi vedremo cosa dirà il mercato…. il mio pessimsmo cosmico mi porta ad ipotizzare una versione Windows “emporio”, a prezzo contenuto, dove la casa di Redmond potrà a piacere far girare i propri applicativi su una propria base Linux, il tutto inQ a GPL ed OpenSource…. 🙁

    Ma vabbè, sono io pessimista…..

  7. Avatar Raoul Scarazzini

    Al di là del pessimismo hai fatto in ogni caso un’analisi lucida e condivisibile.

  8. Avatar Raoul Scarazzini

    Forse un poco azzardata come conclusione, principalmente per via del fatto che il mercato OEM è ancora, TOTALMENTE, in mano a Windows.

  9. Avatar Kiko_fire_ram
    Kiko_fire_ram

    Si certamente. Mi spiego meglio. Il punto è che vedo usare dalla gente comune, sempre meno un PC e più device mobili, come smartphone e tablet. Prima la banale navigazione internet, l’ascolto di musica, video, stampa di documenti, scansioni, archiviazione di foto, lettura di notizie e altro serviva un PC. Ora non più e la conseguenza è che nelle case i computer non è detto siano proprio presenti, come invece era più scontato prima. Mentre un device mobile C’è sempre e questi non hanno Windows

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