C’è una grossa falla nel Kernel Linux (specificamente nel suo server SMB) che vale la pena tenere d’occhio

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Il nuovo anno, oltre a portare con sé speranze e aspettative, ha portato anche un bel carico di vulnerabilità che sono state scoperte in Linux e nei suoi dintorni. Molte di queste sono qualcosa di consueto e “già visto”, vedi ad esempio questo malware che mediante dei plugin di WordPress permette di aprire delle backdoor nel sistema sottostante, altre sono qualcosa di estremamente particolare, vedi ad esempio questa vulnerabilità correlata a Spectre e Retbleed che si verifica quando si usano Kernel i386 su CPU a 64 bit (una situazione che Greg Kroah-Hartman definisce “patologica”).

C’è però un altro caso tutt’altro che trascurabile e riguarda il Kernel Linux 5.15, specificamente al suo server SMB (Server Message Block) che si chiama ksmbd. Il tecnicismo che sta dietro alla vulnerabilità, come racconta ZDNet riportando le scoperte della Zero Day Initiative, è nei comandi di tipo SMB2_TREE_DISCONNECT che non contengono sufficienti validazioni prima di essere eseguite, portando così alla potenziale esecuzione di codice malevolo nel contesto del Kernel che no, non è una cosa buona.

Oltretutto alla vulnerabilità era stato assegnato inizialmente un punteggio di 10 (su 10) nella scala common Vulnerability Scoring System (CVSS), poi “fortunatamente” degradato a 9.6, che ne fa comunque un’anomalia decisamente seria.

Non bastasse questo, il Kernel 5.15 a cui si riferisce l’anomalia è ad esempio quello montato da Ubuntu 22.04, pertanto l’ampiezza del problema è certamente rilevante.

Come recita la pagina di ZDNet, se usate un Kernel di questo tipo (lo potete capire con il comando uname -r) ed avete il modulo ksmb caricato (lo potete capire con il comando modinfo ksmb) allora dovrete accertarvi di aver installato almeno la versione 5.15.61 del Kernel che, almeno ad oggi, ancora non è disponibile per Ubuntu 22.04.

Occhi aperti quindi: se avete la combinazione descritta sopra converrà o compilare il Kernel a mano (i sorgenti sono già disponibili) o non caricare il modulo, almeno fin quando non verrà prodotta una versione pacchettizzata dalla vostra distribuzione.

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
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