The Hindu times: la nuova release di Kubernetes, la v1.29, si chiama Mandala

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Lo scorso 13 dicembre il progetto Kubernetes ha pubblicato l’ultima versione dell’orchestrator più famoso del mondo, nome in codice Mandala, e la cui natura Hindu si evince dall’articolato (ma in tutta onestà raffinato) logo:

Kubernetes 1.29 Mandala logo

Il numero di nuove funzionalità introdotte in quest’ultima versione è piuttosto ampio, e ci sono decine di siti in cui queste vengono riassunte. Fra questi una lettura consigliata è l’articolo apparso su The New Stack di Joab Jackson nel quale in maniera sintetica vengono evidenziati i tre “pezzi forti”:

Vertical Pod Scaling: mentre l’Horizontal Pod Autoscaler o HPA, che permette di modificare dinamicamente il numero di repliche di un deployment, è una risorsa presente da tempo in Kubernetes, il nuovo Vertical Pod Scaler consentirà di scalare le risorse computazionali di un Pod (CPU e memoria) senza dover effettuare un restart, ossia l’unica via disponibile ad oggi.

Introduzione di nftables: mentre ad oggi per gestire il firewall di sistema lo strumento utilizzato era iptables, con Mandala chi gestirà la rete relativa alle applicazioni, quindi si sta parlando di KubeProxy, potrà utilizzare il successore di iptables, ossia nftables.

Miglioramento dei Sidecar Pod: i sideacar pod operano in parallelo al pod principale, consentendo di separare e isolare le diverse funzionalità del sistema, come logging, monitoraggio, autenticazione o altre operazioni ausiliarie, senza influire direttamente sul pod principale. Se con la release v1.28, la precedente, sono stati “sdoganati”, in questa release i sidecar pod assumono ancora più importanza per seguire nella sua interezza la vita del Pod per cui sono stati creati.

Ma tante altre sono le nuove funzionalità introdotte, per cui vi rimandiamo ai link di cui sopra, ma di cui val la pena citare le nuove e migliorate metriche per il servizio Kubelet (che riveste nell’ecosistema K8s importanza capitale) e la rimozione di integrazioni dirette con i cloud provider che quindi verranno gestite a parte direttamente dai provider stessi e non saranno più integrate nel codice di Kubernetes.

I dati sulle contribuzioni, come di consueto, mostrano tanto la vitalità del progetto, quanto l’effort speso dalle aziende, certificando l’importanza del progetto nel mondo I.T. odierno. Questa release di Kubernetes ha coinvolto 796 aziende e 1271 contributori singoli, dati che possono essere verificati nelle CNCF K8s DevStats.

Chiudiamo infine con il video di presentazione della release:

Benvenuto Kubernetes Mandala!

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
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