
Il 25 agosto di 34 anni fa Linus Torvalds mandò al newsgroup comp.os.minix il messaggio che cambiò la vita di molti dei lettori di questo blog. In genere qui sul portale non stiamo a celebrare ogni singolo compleanno del Pinguino, anche perché, vuoto per pieno, la solfa è sempre quella.
Si cita il celebre incipit della mail (che sì, è ancora consultabile):
Hello everybody out there using minix – I’m doing a (free) operating system (just a hobby, won’t be big and professional like gnu) for 386(486) AT clones. This has been brewing since april, and is starting to get ready. I’d like any feedback on things people like/dislike in minix, as my OS resembles it somewhat (same physical layout of the file-system (due to practical reasons) among other things).
Ciao a tutti gli utenti minix – Sto creando un sistema operativo (gratuito, giusto un hobby, che non vuole essere grande e professionale come gnu) per i cloni AT 386/486. E’ in lavorazione da aprile, e comincia ad essere pronto. Mi piacerebbe un qualsiasi riscontro di cosa piace/non piace in minix, visto che il mio OS ne prende spunto (stessa organizzazione fisica del filesystem (giusto per motivi pratici) insieme ad altre cose).
Si dice che da qui partì tutto, facendo qualche battuta sul fatto che rispetto alle intenzioni di quello studente finlandese – che non pensava di supportare più dei dischi AT – le cose sono andate un filino diversamente e si chiude con un senso di gratitudine perché la creatura di Torvalds, trentaquattro anni dopo, è ancora viva, vegeta, domina il cloud e, più di tutto, è libera.
Questo compleanno però è leggermente diverso, poiché si verifica in concomitanza di un’ulteriore notizia che vale la pena condividere: pare infatti che la quota del Desktop Linux sia salita al 6%.
Solo a luglio raccontavamo di come questo 2025 fosse CHIARAMENTE l’anno del desktop Linux, per via della raggiunta quota di mercato del 5%, per la prima volta nella storia. Le statistiche su cui veniva basata quella notizia erano quelle del sito statcounter.com, specificamente la statistica Desktop Operating System Market Share in United States Of America, ma qualcosa nel frattempo è ulteriormente cambiato.
In un’intervista, Lansweeper, un’azienda specializzata nel rilevamento e nell’inventario degli asset IT, ha rivelato a ZDNet che, nella sua analisi di oltre 15 milioni di sistemi operativi desktop consumer identificati, ha riscontrato che i desktop Linux rappresentano attualmente poco più del 6% della quota di mercato dei PC.
E non finisce qui, l’articolo poi aggiunge come oltre a StatCounter – ed il suo attuale 5.24 – anche secondo il conteggio di US Federal Government Website and App Analytics, la quota di mercato dei desktop Linux negli ultimi 90 giorni ha raggiunto il 6,5%, un nuovo record:

Insomma, noi si è riso e scherzato, ma qui i numeri iniziano ad essere importanti, poiché la distanza tra Linux ed i sistemi macOS/OS X è davvero sottile, soprattutto se si considera che Chrome OS, alla fine, è pur sempre una variante di Linux.
Un altro motivo per essere grati di questo compleanno.
Magari non riusciremo a vedere gli uomini su Marte, ma chissà, Linux che supera Windows…
Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.
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