
Poco meno di un anno fa raccontavamo di come Equinix avesse terminato di essere sponsor di Alpine Linux, una distribuzione Linux semplice, leggera e lineare che funge da base per un’enorme schiera di container. Nel raccontare la disavventura, al centro delle riflessioni c’era l’aspetto della sostenibilità, estremamente ricorrente nei progetti open-source dove a gestire i progetti è una consistente base di volontariato.
Un anno dopo l’orizzonte del progetto Alpine, stando a quanto racconta Linuxiac, è decisamente cambiato. Il progetto infatti pare aver sfruttato il momento di crisi – ed il rischio concreto di chiusura – nell’opportunità di cambiare alcuni aspetti gestionali e migliorare la capacità di mantenimento del progetto, in altre parole la sua sostenibilità.
La parte più importante riguarda gli sponsor, i quali rispetto ad Equinix sono ora pluralizzati. L’infrastruttura ora non è più dipendente da una singola entità, ma da un gruppo di partner, ciascuno dei quali ha in carico un aspetto gestionale del progetto.
Grazie ai nuovi sponsor è stato quindi possibile migrare fette consistenti del processo di Continuous Integration in diversi ambienti. I mirror, i sistemi di CI ed i workload di sviluppo sono ora separati e non più dipendenti da una singola entità.
Ma non è solo di questi big sponsor che il progetto ha beneficiato, infatti il supporto da parte degli utenti finali si è rivelato determinante. Quando lo scorso anno il progetto aveva lanciato il segnale di SOS aveva indicato in Open Collective la piattaforma per erogare contributi.
Un aspetto importante della campagna è stato la sua chiarezza e trasparenza:
Donations will go directly to covering our basic needs, like hosting our website, paying for bandwidth, and buying hardware. This support is essential for us to continue our work and to make sure that Alpine Linux remains available to all. The funds will not be used to compensate any contributors directly. If this policy changes in the future, we will notify the community.
Donating to Alpine Linux does not mean you will receive priority support or influence the priority of the work being done. Your contributions help us maintain our infrastructure, but they do not guarantee personal assistance or services. We believe in being open and honest about how we use the funds.
Le donazioni andranno direttamente a coprire i nostri bisogni di base, come ospitare il nostro sito web, pagare la connessione internet e acquistare hardware. Questo supporto è essenziale per noi per continuare il nostro lavoro e per assicurarci che Alpine Linux rimanga a disposizione di tutti. I fondi non saranno utilizzati per compensare direttamente eventuali contributori. Se questa politica dovesse cambiare in futuro, avviseremo la comunità.
Donare a Alpine Linux non significa ricevere supporto prioritario o influenzare la priorità del lavoro svolto. I tuoi contributi ci aiutano a mantenere la nostra infrastruttura, ma non garantiscono assistenza personale o servizi. Crediamo nell’essere aperti e onesti su come utilizziamo i fondi.
Una chiara dichiarazione d’intenti quindi, che ha prodotto il risultato migliore possibile: far aumentare le donazioni.
I nuovi sponsor ed i loro contributi sono indicati nell’annuncio pubblicato sul sito del progetto e mostrano un tipico caso di studio di come si sia riusciti a far scalare un progetto monoliticamente basato su un singolo fornitore di contributi.
Più cloud-native di così!
Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.




















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