CentOS Connect 2026: il futuro di CentOS tra la mascotte Quokka ed il supporto a RISC-V

Punto clou della notizia che state per leggere è la mascotte.

Di CentOS, si intende, che è stata ufficialmente presentata all’evento CentOS Connect, che è parte del FOSDEM, specificamente uno degli eventi chiamati FOSDEM Fringe.

Perché è il punto clou? Beh, ricorderete che quando è stata presentata Ubuntu 25.10, il nome ad essa associato (che da sempre è composto da due parole con la stessa iniziale <aggettivo> <animale>), essendo arrivati alla Q, è stato Questing Quokka.

Ora CentOS di questa mascotte ne parlava sin dal maggio del 2025, ma come viene fatto notare in questo articolo di The Register, in realtà non era mai stata ufficializzata.

Poi è bene fare una precisazione, quando parliamo di CentOS qui ci riferiamo a CentOS Stream, cioè l’attuale ed unica CentOS esistente. Non più infatti una delle RHELatives – nome perfettamente coniato da The Register per raggruppare i cloni di Red Hat Enterprise Linux – ma la versione rolling utilizzata da Red Hat per testare le modifiche e gli inserimenti all’interno della distribuzione madre.

Tanto che i partecipanti al FOSDEM si sono detti per lo più sorpresi, raccontano da The Register, di scoprire che CentOS esista ancora e che abbia una community tale da giustificare due giorni di incontri. Certo, se si pensa a come i server di Meta (la mamma di Facebook) girino tutti su CentOS Stream in realtà la prospettiva cambia, ma la percezione degli utenti, diciamo così, è tiepida.

Eppure, mascotte a parte, qualcosa di effettivamente concreto è stato annunciato nel corso dell’evento da parte di un membro del Board of Directors del progetto, Troy Dawson, all’interno di una dimostrazione:

RISC-V support is coming in the next version of CentOS Stream. We will offer an image for hardware that is buyable… although someone has to make hardware that the general public can buy first.

Il supporto RISC-V è in arrivo nella prossima versione di CentOS Stream. Offriremo un’immagine per l’hardware che è acquistabile… Anche se prima qualcuno dovrà produrre hardware che il grande pubblico possa acquistare.

Il che in buona sostanza dice alcune cose:

  • Si sta parlando di piani futuri, RISC-V quindi non è una priorità (e non risulta alcuna immagine disponibile nella pagina dei download di CentOS).
  • Seppur tiepido, è comunque il primo concreto appoggio per far arrivare il supporto di RISC-V in Red Hat Enterprise Linux.
  • Per “l’uomo della strada”, almeno ad oggi, l’architettura RISC-V è poco più che un Proof of Concept, vista la scarsità di hardware disponibile sul mercato.

Altre cose interessanti dalla dimostrazione di Dawson sono state l’installazione di CentOS Stream su Steam Deck (raccontata come “complicata”, ma fattibile), ed altre dimostrazioni sulla gestione dei driver del Kernel.

Cosa possa spingere qualcuno al di fuori del progetto stesso ad usare CentOS Stream invece di una delle tante RHELatives rimane da capire, visto che ad esempio è già supportato da Rocky Linux dalla versione 10, per la quale esistono già immagini pronte per il download.

Lo scopo dell’evento CentOS Connect, apparentemente, è stato quindi quello di dimostrare come CentOS Stream non sia così di nicchia come gli utenti la percepiscono e se ci sono riusciti o no saranno proprio gli utenti a stabilirlo.

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

5 risposte a “CentOS Connect 2026: il futuro di CentOS tra la mascotte Quokka ed il supporto a RISC-V”

  1. Avatar Luca Moscato
    Luca Moscato

    Una precisazione, CentOS Stream non è proprio rolling, è più "la beta di Red Hat" in quanto ci sono le versioni sia 9 che 10 disponibili per il download https://www.centos.org/download/
    Sono supportate 5 anni e immagino sia il punto di partenza poi di Alma Linux.

  2. Avatar mimmus
    mimmus

    La fine di CentOS come eravamo abituati a conoscerlo è stata una "mazzata" da cui dobbiamo ancora riprenderci (chissà quanti server ci sono ancora nelle aziende "congelati" a CentOS 7…).
    Così com'è, è di fatto inutile, se non a Red Hat,
    E molte aziende si fanno scrupoli a scegliere AlmaLinux o Rocky Linux perché la paura di finire in un tunnel senza uscita (chiusura dei progetti per motivi legali… con RH/IBM non si può mai sapere).

    Diciamo che Red Hat è riuscita pienamente nel suo intento

  3. Avatar Raoul Scarazzini

    Sì, ma al link che hai indicato c'è sempre l'immagine "latest" da scaricare. Non esiste una 10.3 o una 9.7, son tutte "l'ultima", da qui l'associazione con il nome rolling.
    Anche il concetto di supporto che indichi è sbagliato: non sono "supportate", semplicemente l'EOL per la 10 è indicato al 2030-05-31 che però è in realtà l'EOL di RHEL 10. Anche se usano l'approccio upstream first comunque non c'è garanzia che patch di sicurezza o altro passino anche da Stream.

  4. Avatar Luca Moscato
    Luca Moscato

    Ok, io intendevo rolling in senso assoluto, per questo ho commentato. In effetti è una rolling sulla versione major, ci sta. Sulla EOL ricordavo che CentOS ha 5 anni (2031) mentre RHEL ne ha 10 (5 di full support presumo condivisi con la stream e altri 5 di maintenance)

  5. Avatar Raoul Scarazzini

    Esatto, è proprio lì che sta l'inghippo per cui è difficile non considerare Stream inusabile: se alla EOL "classica" di RHEL finisce tutto, le patch degli altri 5 anni che ti arrivano pagando la subscription sono riversate solo su RHEL.

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