
Punto clou della notizia che state per leggere è la mascotte.
Di CentOS, si intende, che è stata ufficialmente presentata all’evento CentOS Connect, che è parte del FOSDEM, specificamente uno degli eventi chiamati FOSDEM Fringe.
Perché è il punto clou? Beh, ricorderete che quando è stata presentata Ubuntu 25.10, il nome ad essa associato (che da sempre è composto da due parole con la stessa iniziale <aggettivo> <animale>), essendo arrivati alla Q, è stato Questing Quokka.
Ora CentOS di questa mascotte ne parlava sin dal maggio del 2025, ma come viene fatto notare in questo articolo di The Register, in realtà non era mai stata ufficializzata.
Poi è bene fare una precisazione, quando parliamo di CentOS qui ci riferiamo a CentOS Stream, cioè l’attuale ed unica CentOS esistente. Non più infatti una delle RHELatives – nome perfettamente coniato da The Register per raggruppare i cloni di Red Hat Enterprise Linux – ma la versione rolling utilizzata da Red Hat per testare le modifiche e gli inserimenti all’interno della distribuzione madre.
Tanto che i partecipanti al FOSDEM si sono detti per lo più sorpresi, raccontano da The Register, di scoprire che CentOS esista ancora e che abbia una community tale da giustificare due giorni di incontri. Certo, se si pensa a come i server di Meta (la mamma di Facebook) girino tutti su CentOS Stream in realtà la prospettiva cambia, ma la percezione degli utenti, diciamo così, è tiepida.
Eppure, mascotte a parte, qualcosa di effettivamente concreto è stato annunciato nel corso dell’evento da parte di un membro del Board of Directors del progetto, Troy Dawson, all’interno di una dimostrazione:
RISC-V support is coming in the next version of CentOS Stream. We will offer an image for hardware that is buyable… although someone has to make hardware that the general public can buy first.
Il supporto RISC-V è in arrivo nella prossima versione di CentOS Stream. Offriremo un’immagine per l’hardware che è acquistabile… Anche se prima qualcuno dovrà produrre hardware che il grande pubblico possa acquistare.
Il che in buona sostanza dice alcune cose:
- Si sta parlando di piani futuri, RISC-V quindi non è una priorità (e non risulta alcuna immagine disponibile nella pagina dei download di CentOS).
- Seppur tiepido, è comunque il primo concreto appoggio per far arrivare il supporto di RISC-V in Red Hat Enterprise Linux.
- Per “l’uomo della strada”, almeno ad oggi, l’architettura RISC-V è poco più che un Proof of Concept, vista la scarsità di hardware disponibile sul mercato.
Altre cose interessanti dalla dimostrazione di Dawson sono state l’installazione di CentOS Stream su Steam Deck (raccontata come “complicata”, ma fattibile), ed altre dimostrazioni sulla gestione dei driver del Kernel.
Cosa possa spingere qualcuno al di fuori del progetto stesso ad usare CentOS Stream invece di una delle tante RHELatives rimane da capire, visto che ad esempio è già supportato da Rocky Linux dalla versione 10, per la quale esistono già immagini pronte per il download.
Lo scopo dell’evento CentOS Connect, apparentemente, è stato quindi quello di dimostrare come CentOS Stream non sia così di nicchia come gli utenti la percepiscono e se ci sono riusciti o no saranno proprio gli utenti a stabilirlo.
Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.





















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