Il mese peggiore per IBM da 60 anni a questa parte è stato causato da un blog post, COBOL e… L’AI!

Viviamo tempi strani.

Sarà anche vero che questa affermazione ogni uomo di ogni epoca l’avrà detta almeno una volta nella vita, eppure leggendo le notizie relative a IBM apparse negli ultimi giorni è difficile definire diversamente l’epoca in cui stiamo vivendo.

Partiamo dalla notizia: IBM ha perso il 13% in borsa in un singolo giorno (che in dollari fa 30 miliardi) e la causa pare essere stata un blog post pubblicato da Anthropic a proposito dell’utilizzo di Claude Code per modernizzare COBOL.

Per comprendere a fondo la magnitudine di questo evento vale la pena leggere l’articolo di DevOps.com dove Tom Smith spiega come quel 13% di perdita delle azioni di IBM si somma a una perdita totale in febbraio del 27%, che è sostanzialmente la peggiore performance mensile dal 1968.

A correlare l’uscita del blog post alle perdite c’è anche il fatto che altre aziende, come Accenture e Cognizant, abbiano subito perdite consistenti.

Ma qual è lo sconvolgente segreto raccontato nell’articolo di Anthropic? La creazione di un playbook che usa l’AI per analizzare e riscrivere codice COBOL.

Tutto qui? Tutto qui.

Sostanzialmente un articolo che spiega come uno strumento creato esattamente con quell’obiettivo in testa è servito esattamente al suo scopo.

Tempi strani si diceva, perché tolto il fatto che la questione COBOL è indubbiamente importante (il 95% delle transazioni ATM americane sono basate sul linguaggio), uno degli aspetti più controversi di questa vicenda è il fatto che IBM propone dall’agosto del 2023 l’assistente Watson il cui scopo è molto simile a quello del playbook Anthropic.

Quindi la sostanza è che il mercato, lo schizofrenico mercato, ha stabilito che l’implementazione di Anthropic, che si differenzia per un approccio più ammodernante, a livello platform, impatti sostanzialmente il valore di IBM, la quale ha sempre dominato nel contesto mainframe, dove COBOL regna, ma che ovviamente con la migrazione mediante Claude Code non ha più ragione di esistere.

Tutto questo giustifica il crollo peggiore del titolo IBM da 60 anni a questa parte?

Come recita l’articolo citato in apertura:

Every time Anthropic, OpenAI, or Google ships a new AI capability, investors recalibrate their expectations for whichever company is closest to the blast radius.

Ogni volta che Anthropic, OpenAI o Google presenta un nuovo prodotto AI gli investitori ricalibrano le proprie aspettative sulla base di quale azienda è più vicina all’essere colpita in maniera più decisa.

E questo contesto va incredibilmente bene a tutti.

Tutti continuano a mettere la parola AI di fianco ai propri prodotti, nel proprio profilo LinkedIn, persino negli elettrodomestici. Pur non capendo, pur non avendo le competenze per farlo, pur sapendo che stiamo vivendo una bolla schizofrenica.

Ma che va bene a tutti.

Viviamo tempi strani.

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

Una risposta a “Il mese peggiore per IBM da 60 anni a questa parte è stato causato da un blog post, COBOL e… L’AI!”

  1. Avatar Massimo Luciani

    C'è un hype davvero assurdo attorno a tutto ciò che riguarda l'AI e queste sono le conseguenze! Devo però dire che trovo buffo quest'accostamento tra un linguaggio "antico" come il COBOL e una tecnologia "moderna" come quella degli LLM.

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