La Germania renderà il formato ODF standard nazionale a partire dal gennaio del 2027

Quante volte è capitato di aprire un allegato con estensione .doc mediante LibreOffice e, trovandosi la formattazione completamente sballata, domandarsi: ma perché non si usa un unico standard per i documenti di testo?

La questione, verrebbe da dire, è vecchia come il mondo.

Se è vero che la soluzione al problema è tecnologicamente banale – basterebbe utilizzare uno standard, appunto – come tutti sanno il problema è principalmente commerciale, ed è legato al monopolio dei formati standard chiusi, vedi .doc, .xls, .ppt e via dicendo, che pone dei limiti per certi versi insuperabili nel cercare di far affermare qualcosa di diverso e, auspicabilmente, aperto.

Forse “insuperabili” è un termine forte, ma è chiaro come una scelta di quel tipo debba nascere dall’alto, verrebbe da dire a livello politico, statale.

Ecco perché ne parliamo oggi, poiché dopo aver letto l’articolo “German public administration sets 2027 target for nationwide ODF standardisation” pubblicato da OSOR (Open Source Observatory) sembrerebbe che qualcosa stia per cambiare davvero, se non in Italia, quantomeno in Europa, e più precisamente in Germania.

Il governo federale tedesco si è impegnato ad adottare l’OpenDocument Format (ODF) come standard nazionale, guidato da ambizioni che vanno oltre la semplice interoperabilità tecnica. Nel marzo 2025, durante la sua quarantaseiesima riunione, il Consiglio di pianificazione IT (IT Planungsrat), l’organo politico centrale che guida la digitalizzazione della pubblica amministrazione in Germania, ha osservato che “i formati di scambio aperto sono necessari per la cooperazione a livello nazionale“, accogliendo con favore la risoluzione della seconda Conferenza dei ministri digitali (DMK), svoltasi in precedenza il 18 ottobre 2024 a Berlino.

In quell’occasione, il DMK ha riconosciuto i formati aperti come elemento chiave per rafforzare la sovranità digitale della pubblica amministrazione tedesca e ha invitato il Consiglio di pianificazione informatica a promuovere l’adozione di un formato di scambio aperto, come ODF, nelle procedure tra il livello federale e gli Stati entro il 2027, in linea con le capacità di attuazione e migrazione dei sistemi esistenti.

Ancora una volta quindi, lo Stato tedesco si dimostra il primo baluardo in Europa per l’open-source e, in questo caso, per i formati aperti. Nell’articolo di OSOR viene citata la regione di Schleswig-Holsteindi cui spesso abbiamo raccontato i progetti open-source – che in qualche modo è stata apripista di questa mossa a livello statale.

In teoria quindi dal primo gennaio del 2027, il formato standard utilizzato nelle pubbliche amministrazioni statali tedesche sarà ODF, e non rimane che fare il nodo al fazzoletto e sperare che questa sia la volta buona, spinta dalla volontà di sovranità digitale, al momento più teorica che fattuale.

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
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6 risposte a “La Germania renderà il formato ODF standard nazionale a partire dal gennaio del 2027”

  1. Avatar amedeo lanza
    amedeo lanza

    L'adozione di formati aperti va ben oltre al mero esportare un documento da un formato proprietario ad uno aperto: il solo fatto di emettere dei documenti per comunicazioni con i cittadini dovrebbe implicare che gli stessi non siano obbligati a spendere dei soldi per applicazioni in grado di decifrarli ed utilizzarli.
    Una volta che il formato aperto sia l'unico prodotto ed accettato dall'amministrazione pubblica, anche le aziende dovranno iniziare ad adeguarsi, almeno per i documenti scambiati con l'amministrazione stessa. A quel punto sarebbe anche più facile convincere tanti ad utilizzare suite open source, venendo a mancare la solita scusa "tutti gli altri usano questo".

  2. Avatar eyenix
    eyenix

    Ottimo, super contento.

  3. Avatar Stormageddon

    Quando nel 2020 le azienda hanno iniziato a richiedere la cassa integrazione a pagamento diretto INPS (CIG in deroga per gli amici) si operava o con un PDF editabile (leggermente inservibili con i numeri di quell'anno) o con un pessimo file xls (non xlsx) con tutti i dati in testo.
    Tanto per farvi un esempio, l'iBAN andava riportato diviso (è formato IT, CHECK, CIN, ABI, CAB e C/C) e ogni campo doveva essere in testo rigorosamente nei caratteri massimi del campo 2,2,1,5,5,11) con eventuali zero davanti.
    Un lavoro assurdo e il file andava direttamente all'INPS, quindi non solo un formato chiuso ma fatto in un modo dove era rischioso operare senza excel (i lavoratori vogliono i soldini)
    Ovviamente solo negli ultimi mesi di emergenza hanno cambiato la procedura

  4. Avatar Qfwfq
    Qfwfq

    GRAZIE DONALD!

  5. Avatar Autodelta85
    Autodelta85

    Lavorando per un'azienda tedesca di medie dimensioni resto molto scettivo

    Anzitutto hanno una lentezza letargica anche solo per spostare una penna da una parte all'altra del tavolo, non so come possano fare nel migrare un prodotto così radicato in quella che è una delle burocrazie peggiori del mondo in tempi così brevi.

    Detto ciò lato "nostro" è una buona notizia, nella pratica non cambierà nulla anche perchè io ora non sono informato sul livello di bontà della conversione di Office tra i propri formati proprietari e ODF ma se la conversione è buona semplicemente gireranno formati file ODF ma sempre scritti da Office, per cui alla fine cambierà poco nulla.

    Certo la Germania non è l' Italia e l'adozione di software come Libre Office è un pelo più diffusa sopratutto in ambito home; non fraintendetemi: anche in Germania usano Office crakkato come da noi solo un pò meno o meglio diciamo c'è qualcuno in più che abbraccia Libre Office anzichè voelr crakkare software proprietario

  6. Avatar far5893
    far5893

    La frase di apertura e' SBAGLIATA , la formattazione non si perde per colpa del "formato" dei file ma perché nessuno sa usare un programma di editing WYSIWYG , se si formatta a suon di tabulazioni,fine-paragrafo(INVIO),spazi , si ancorano le immagini o le tabelle alla pagina o alla parola , e' ovvio che poi in base a parametri "ambientali" (una volta influivano anche i margini della stampante installata) la formattazione si sballa.
    Si dovrebbe imparare a scrivere visualizzando sempre i caratteri non stampabili e usando correttamente l'accapo(shit+invio che e' diverso dal fine-paragrafo), la formattazione dei paragrafi(con tutte le proprieta come i rientri) , l'interruzione di pagina,le colonne,il formato pagina.
    Insomma tutti gli strumenti che definiscono correttamente e univocamente la posizione e la formattazione di un testo.

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