L’European Open Source Academy assegna gli European Open Source Awards e, oltre a Linux, c’è anche molta Italia!

Il 29 gennaio 2026, a Bruxelles, si è svolta la cerimonia degli European Open Source Awards, un evento organizzato dalla European Open Source Academy (EOSA) il cui scopo è quello di riconoscere il lavoro che i contributori open-source svolgono in tutti quei progetti critici per la stabilità nell’odierno mondo digitale.

The home of European excellence in Open Source“, è così che si definisce l’European Open Source Academy, ed il lavoro che svolge serve per far fronte a quello che è un problema di cui ci si rende conto quasi sempre quando è troppo tardi: riconoscere l’importanza del lavoro svolto da chi contribuisce all’open-source nei suoi svariati ambiti. Non solo quindi lo sviluppo per sé, ma anche la promozione ed i contributi per il progresso dell’approccio aperto.

La lista delle persone premiate nel 2026 è estremamente interessante, e per noi italiani anche motivo di orgoglio, eccola:

Greg Kroah-Hartman, indicato come “Fellow” alla Linux Foundation, dove per “Fellow” si intende uno dei massimi riferimenti tecnici del progetto Linux e figura centrale nello sviluppo e nella manutenzione del kernel. A lui è stato assegnato il premio per l’Eccellenza: riconoscimento per gli oltre dieci anni di leadership tecnica e impatto straordinario nello sviluppo del software open source, in particolare nell’ecosistema Linux.
Curiosità: Kroah-Hartman è stato premiato dall’entusiasta Daniel Stenberg (creatore di curl), che lo scorso anno aveva ricevuto lo stesso premio.

Frank Karlitschek, CEO e fondatore di Nextcloud a cui è stato assegnato il premio Business & Impact: per aver dimostrato come l’open source possa essere un pilastro della competitività digitale europea, unendo innovazione, sostenibilità e modello di business.

Jenny Molloy, Senior Research Associate, University of Cambridge, a cui è andato il premio Advocacy & Awareness: per il suo impegno nel portare l’open source al centro del dibattito politico e istituzionale, aumentando consapevolezza e inclusione nelle policy pubbliche.

Matthew Venn, Fondatore di Tiny Tapeout, a cui è andato il premio Skills & Education: per il contributo alla formazione delle nuove generazioni, rendendo accessibili competenze open source fondamentali per il futuro digitale europeo.

Infine, con un impeto di orgoglio nazionale, ecco le due ultime persone premiate che provengono proprio dal Bel Paese:

Stefano Zacchiroli e Roberto Di Cosmo, rispettivamente Co-fondatore e Chief Scientific Officer e Fondatore e direttore di Software Heritage un archivio nato con l’obiettivo di raccogliere, preservare e rendere accessibile tutto il software sorgente pubblico, in modo che non vada perso nel tempo, esattamente come biblioteche e archivi fanno con libri e documenti storici.
A loro è andato il premio Community Impact: per il ruolo chiave nella costruzione di un’infrastruttura globale a supporto delle comunità open-source e della preservazione del software e per aver guidato una delle iniziative più rilevanti a livello mondiale nella tutela, valorizzazione e collaborazione dell’ecosistema open-source.

Bello vedere premiato l’impegno dei nostri connazionali e di tutti gli altri vincitori, in un contesto inusuale, formale ed elegante, che sottolinea l’importanza del loro lavoro e fa capire, a quanti lo ignorano, quanto sia prezioso mantenere vivo il meraviglioso motore dell’open-source.

Congratulazioni!

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

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