Torvalds spiega ancora una volta come le release di Linux vengono calcolate e ne approfitta per parlare di successione

Nel presentare la prima release candidate di Linux 7.0, Linus Torvalds ha scritto un lungo messaggio che racconta, oltre che del criterio nella scelta dei numeri di release, anche di successione.

Tutto nasce dalla necessità di ricordare a tutti come vengono scelti i numeri di major release del Kernel che, vale la pena ricordarlo, non ha alcuna attinenza con nuove feature aggiunte o particolari funzionalità, semplicemente si basa sul numero di dita.

Per essere più chiari, quando i numeri diventano alti, si azzera nuovamente il conteggio con una major release.

Ora, ricorderete come all’inizio di febbraio abbiamo scritto del “plan for a plan“, il primo concreto passo per la gestione del dopo Torvalds nel Kernel Linux.

Forse complice questo, forse semplice voglia di scherzare un po’, il buon Linus ha voluto fare alcuni semplici calcoli:

With our normal release schedule of 5-6 releases per year and my antipathy to big version numbers, you should basically expect us to bump the major number roughly every 3.5 years.

Considerando il nostro normale ciclo di rilascio di 5-6 versioni all’anno e la mia avversione per i numeri di versione alti, dovreste aspettarvi che aumentiamo il numero principale all’incirca ogni 3,5 anni.

Quindi il fatto che, ad un certo punto, anche il numero della major release sarà fastidioso (sì, al creatore di Linux andare oltre il 19 non piace proprio). A quel punto però non sarà più un problema suo, in quanto, a suo dire, ci sarà qualcuno di più competente e meno spaventato dei numeri alti a doversi occupare della questione:

And yeah, I don’t have a solid plan for when the major number itself gets big. But doing the math – by that time, I expect that we’ll have somebody more competent in charge who isn’t afraid of numbers past the teens. So I’m not going to worry about it.

E sì, non ho un piano preciso per quando il numero principale stesso diventerà grande. Ma facendo due conti – quando ciò accadrà, immagino che avremo qualcuno di più competente al comando che non avrà paura dei numeri oltre le decine. Quindi non me ne preoccupo.

Quindi, facendo un po’ di matematica, se il numero spaventoso per Torvalds è il 19, e c’è una major ogni 3,5 anni, possiamo calcolare all’incirca tra quanto Linus si aspetti di andare in pensione: tra quarantadue anni 🙂

Ed a proposito del futuro le considerazioni non finiscono qui.

Torvalds invita i vari collaboratori a testare quanto prima le funzionalità del nuovo Kernel, perché il fatto che tutto funzioni per lui non significa che funzioni per tutti.

Insomma, tutto normale sul fronte sviluppo, cambia solo che siamo nella release 7.

Lunga vita a Linus!

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

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