È stata eletta la nuova Debian Project Leader, confermando il fenomeno recente dell’assenza di oppositori

Quando all’inizio dello scorso marzo abbiamo pubblicato l’articolo “Il futuro di Debian secondo il Project Leader: più diversità, grazie ai collaboratori e utilizzo strumentale dell’AI“, avevamo riportato la menzione che Andreas Tille, all’epoca DPL (Debian Project Leader), aveva fatto a proposito dell’importanza di candidarsi per questo ruolo.

Tille, pur riconoscendo la complessità e l’impegno del ruolo, suggeriva di candidarsi poiché le soddisfazioni che un’esperienza simile garantisce sono parecchie.

Evidentemente però l’appello non è andato a buon fine.

Nel corso delle elezioni annuali del DPL che si sono svolte tra il 13 marzo ed il 17 aprile vi è stata una sola candidata, Sruthi Chandran, che è stata quindi eletta all’unanimità, per così dire.

È la terza volta nella storia che una situazione del genere si verifica: tre volte su venticinque, nel 2016, nel 2023 e nell’attuale 2026. Un trend che purtroppo si sta quindi facendo frequente e che sarebbe tutto da analizzare, visto quanto in passato l’elezione a questo ruolo sia stata estremamente competitiva.

Maggiore complessità del progetto, poco appeal mediatico, poco tempo a disposizione… Tutte le potenziali cause sono probabili e magari l’unione di tutte mostra il motivo. Quanto male faccia questa situazione alla qualità del progetto lo dirà il tempo, magari è semplicemente un segno dei tempi che cambiano e del fatto che il Debian debba cambiare a sua volta.

Vedremo.

Tornando alla votazione, come di consueto, si è svolta con il metodo Condorcet, che prevede la selezione di due opzioni anche con un solo candidato, ed è interessante riportare il risultato della “Beat Matrix“:

 Option
 12
Option 1 289
Option 250 

Quindi 50 voti sono andati all’opzione “None of the above“, mentre 289 voti hanno incoronato Chandran.

La nuova DPL si definisce così:

I am a librarian turned Free Software enthusiast and Debian Developer from India.

Sono una bibliotecaria convertita in sviluppatrice Debian ed entusiasta del software libero, dall’India

Tra le attività che ha seguito all’interno del progetto vi è quella di mentoring, che ha svolto per diversi anni all’interno del progetto organizzando workshop sul packaging ed altri eventi in India, oltre ad essere stata coinvolta in eventi come il Free Software Camp.

Il motivo della sua candidatura è spiegato sempre nella sua presentazione:

I feel that one effective way to encourage diverse people to contribute is to have more visibility for diversity already within the community. As more and more women (both cis and trans), trans men, and genderqueer people who are already part of the project become more visible instead of staying hidden in some part of the project, more gender diverse people will feel comfortable joining our community. Geographic/ethnic diversity are also important areas which need attention.

Ritengo che un modo efficace per incoraggiare persone diverse a contribuire sia dare maggiore visibilità alla diversità già presente all’interno della comunità. Man mano che sempre più donne (sia cis [persone la cui identità di genere corrisponde al sesso assegnato alla nascita] che trans), uomini trans e persone genderqueer, che fanno già parte del progetto, diventano più visibili invece di rimanere nascosti in qualche angolo del progetto, più persone con diversità di genere si sentiranno a proprio agio nell’unirsi alla nostra comunità. Anche la diversità geografica/etnica sono aree importanti che necessitano attenzione.

Quali siano invece gli obiettivi tecnologici di questo mandato, almeno dalla presentazione della candidatura non è dato saperlo, ma evidentemente lo scopriremo man mano.

L’obiettivo del predecessore Tille, che invocava una maggiore diversità e partecipazione nel progetto, con questa elezione risulta sicuramente più vicino, ma ci sono problemi nel progetto Debian che esulano dalla diversità e che risultano essere decisamente prioritari, uno su tutti le dimissioni degli unici 3 maintainer del Data Protection Team.

Buon lavoro quindi a Chandran, a cui auguriamo un futuro denso di soddisfazioni e di evoluzioni per la distribuzione open-source più democratica del mondo!

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

Una risposta a “È stata eletta la nuova Debian Project Leader, confermando il fenomeno recente dell’assenza di oppositori”

  1. Avatar JustATiredMan
    JustATiredMan

    E quindi fatemi capire… in un ambito come questo di Debian, il discorso di presentazione ed elezione del team leader è stato tutto basato su questioni di inclusività, senza nemmeno accennare un minimo di direzioni di sviluppo tecnologie, politiche di gestione del software, dei pacchetti, supporto di architetture hardware, tempi di manutenzione etc.etc. ?
    Considerando tutto quello che gravita attorno a Debian e tutti i progetti e distribuzioni, in qualche modo derivate da Debian, non è che mi renda molto tranquillo…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *