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L’HDMI Forum colpisce ancora: secondo Valve blocca il supporto di HDMI 2.1 in Linux



Sembra proprio che l’HDMI forum, l’entità che gestisce le specifiche della tecnologia ed in particolare quelle della versione 2.1, non abbia molto a cuore l’open-source e la fruibilità di questa componente nel contesto Linux. Nel marzo del 2024 avevamo già raccontato dei problemi di un ingegnere open-source di AMD, Alex Deucher, il quale aveva aperto un bug dal titolo eloquente: 4k@120hz unavailable via HDMI 2.1, descrivendo in esso l’impossibilità di inviare attraverso device HDMI 2.1 un segnale 4K a 120Hz, indipendentemente dal desktop manager utilizzato. La risposta dell’HDMI Forum in quell’occasione era stata disarmante, con Deucher che si era trovato…
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Confusi su come le versioni del Kernel Linux sono gestite? Vi aiuta Greg Kroah-Hartman a capire tutto!



Il blog di Greg Kroah-Hartman, maintainer delle versioni stabili del Kernel Linux, non viene aggiornato spessissimo, ma ogni volta che succede, e la scorsa settimana è successo due volte, è sempre un gran piacere leggere tutte le cose interessanti che chi vive da vicino il Pinguino vuole condividere. Nell’articolo intitolato Linux kernel version numbers, ad esempio, vengono chiariti alcuni aspetti di gestione delle versioni su cui normalmente non ci si pone il problema. Anzitutto non esiste più il concetto di “Old”, e questa cosa è valida più o meno da… 20 anni! È terminata infatti con il Kernel 2.6.0, il…
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AlmaLinux crea il Media & Entertainment SIG, una divisione dedicata agli effetti speciali!



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Alzi la mano chi, verso la fine degli anni ’90, andava in giro bullandosi del fatto che il film ad aver incassato di più nella storia (fino a quel momento) era stato realizzato utilizzando Linux! La storia la sanno tutti, o sicuramente buona parte dei lettori del nostro blog. Per effettuare il rendering degli effetti speciali relativi alle dettagliatissime scene della nave, il team diretto dal buon James Cameron aveva adottato un approccio letteralmente pionieristico: una batteria di server Red Hat Linux (l’Enterprise nel nome venne molto tempo dopo) che aveva abbattuto i costi di produzione attraverso workstation DEC Alpha,…
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Pardus, una distro Linux turca che potrebbe essere di ispirazione per la UE nel creare EuroLinux



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Tutte le volte che abbiamo trattato il tema della Digital Sovereignty ci siamo sempre stupiti di come della tanto agognata sovranità digitale i vari governi europei si siano accorti solo ora. Dopo decenni passati ad erogare i propri servizi ovunque, complice il clima da guerra fredda (ma anche calda) che si respira ovunque, ogni stato ha incominciato a chiedersi se e come sia possibile rientrare in possesso dei propri dati. La questione è chiaramente ampia, e tocca temi come i servizi di supporto – ricorderete quando a novembre abbiamo parlato di come anche Red Hat, dopo SUSE, implementerà un supporto…
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Fedora 44 cambia la console Kernel Framebuffer dalla storica fbcon a kmscon, ed è un bene



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A leggere questa notizia di It’s FOSS che parla di Framebuffer mi è salita la malinconia. Alzi la mano chi si ricorda dell’entusiasmo provato nell’avviare Linux con la console Framebuffer abilitata e nel vedere uno, due o (qualche fortunato) quattro o otto pinguini! Per inciso, i pinguini dipendevano dai core disponibili nel sistema, pertanto più pinguini, più core, più potenza. Il Framebuffer era (ed è) una console testuale ad alta risoluzione, con font più leggibili e la possibilità di visualizzare grafiche personalizzate, e svariati altri utilizzi mediante applicazioni, per citare le prime che vengono in mente: Quindi sì, potenzialmente Framebuffer…
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That’s all folks! Il progetto open-source MinIO viene posto in maintenance mode e non avrà più aggiornamenti



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I segnali c’erano tutti: se all’inizio della scorsa estate una singola pull request aveva totalmente eliminato la Web UI (per renderla a pagamento) e poi a fine ottobre ad essere sparite erano state le immagini Docker, l’idea che null’altro potesse succedere alla versione open-source MinIO era decisamente ingenua. Inutile quindi professarsi stupiti nel leggere dell’ultimo commit caricato nel repository open-source di MinIO, il quale si riassume sostanzialmente nel consueto “saluti, e grazie per tutto il pesce“: Il progetto viene posto in “Maintenance Mode“, che significa come nessun aggiornamento, miglioria o anche contributo esterno verrà più applicato, gli aggiornamenti critici verranno…
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Anche Raspberry Pi OS supporta finalmente cloud-init, ed è una notizia interessante per tanti motivi



La tecnologia cloud-init nasce, nomen omen, per il cloud. In un mondo dove la scalabilità dovrebbe regnare sovrana, avere un meccanismo che consenta di definire la configurazione di un’istanza in un file YAML è una manna dal cielo. Con cloud-init, si parte quindi da una immagine di una distribuzione Linux standard, che di fatto rappresenta il suo disco. Da qui, anziché avviarla e poi connettervisi per fare le personalizzazioni del caso, si passa il file di cloud-init in fase di creazione dell’istanza stessa, la quale si avvia preconfigurando tutte le specifiche del caso. Un sacco di tempo risparmiato, la possibilità…
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