
La prossima release di LibreOffice, la versione 26.8 in uscita ad agosto, conterrà una patch che siamo sicuri farà discutere. Come riporta Phoronix questa versione conterrà un cambiamento sulla schermata di apertura, denominata Start Center, all’interno della quale apparirà un banner per le donazioni.
Il banner, stando alle implementazioni viste nelle daily build del progetto (ossia release di test non ufficiali automaticamente generate su base quotidiana), occuperà la parte inferiore dello Start Center, con un breve messaggio a sinistra e un’immagine sul lato destro. L’immagine sarà ridimensionata proporzionalmente all’altezza del banner e posizionata sul bordo destro.
Al netto però dei dettagli tecnici, una cosa è garantita per quando la modifica sarà parte di una release ufficiale (la patch è già stata inclusa nel branch master del progetto): qualcuno si lamenterà.
Perché qualcuno si lamenta sempre.
Non importa se stai usando un prodotto gratuito, che di fatto ti permette di svolgere quotidianamente lavori su file che normalmente richiederebbero il pagamento di prodotti a licenza, non importa se stai usando un progetto open-source, generalmente sviluppato da volontari che mettono a disposizione di tutti il loro lavoro. Qualcuno avrà da ridire.
Questo pretesto è quindi utile per sottolineare alcuni aspetti per cui la promozione delle donazioni con campagne, banner o qualsiasi cosa utile ha sempre senso.
Primo: mantenere un progetto costa. Il fatto che il progetto sia open-source non agevola in questo senso. Il tempo degli sviluppatori, i server su cui quegli sviluppi vengono testati, l’intero macchinario che produce i pacchetti che chiunque può installare con un semplice apt-get hanno un costo.
Secondo: gli sviluppatori open-source sono pochi, e tendenzialmente sovraccarichi. Si fa un gran parlare di come evitare problemi come quello capitato al progetto XZ, ma poi all’atto pratico è sempre questione altrui. Il burnout non interessa nessuno fintanto che non è il proprio, e bisognerebbe iniziare ad avere un po’ più di empatia in questo senso.
Terzo, ed ultimo: promuovere le donazioni funziona. Come ha dimostrato il progetto KDE, guadagnando nuovi sponsor e ricevendo molte donazioni, ricordare agli utenti che nulla è scontato è cosa buona e giusta. Quanti potenziali donatori semplicemente non si ricordano o non trovano mai il tempo di portare a termine un’azione che ritengono giusta? Il fatto di avere un banner che lo ricordi è un piccolo fastidio che può portare a grandi risultati.
Ben vengano quindi i banner, gli annunci, le campagne di promozione. Se siamo in grado di sopportare i call-center che pur essendo in black list fanno squillare costantemente i nostri telefoni, possiamo sopportare anche un popup che ricorda come nulla sia scontato.
Chissà mai non ci venga voglia di donare.
Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.






















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