Kernel, NVIDIA e community: i tre nodi che bloccano la Fedora AI Developer Desktop initiative

Il progetto Fedora ha recentemente discusso una proposta denominata Fedora AI Developer Desktop Initiative il cui scopo, poco misteriosamente, visto il nome, è quello di creare una edizione specifica della distribuzione – di fatto una “Spin” basata su un sistema immutabile/Atomic – pensata per sviluppatori e utenti di intelligenza artificiale.

Lo scopo è semplificare l’installazione e l’uso degli strumenti AI, che oggi è complessa e varia molto a seconda dell’hardware (NVIDIA, AMD, Intel, ARM).

La proposta si pone l’obiettivo di risolvere esigenze che ormai sono diventate imprescindibili per quanti si occupano di AI, nello specifico interviene su:

  • Piattaforma e strumenti, fornendo Kernel, librerie e framework AI pronti all’uso, che quindi comprendano i driver NVIDIA o altri moduli normalmente fuori dall’alberatura principale del Kernel Linux.
  • Distribuzione senza attriti, riducendo al minimo la configurazione post-installazione, oggi spesso necessaria e non sempre semplicissima viste le numerosissime dipendenze e relazioni che l’ecosistema software AI comprende.
  • Community e visibilità, creando uno spazio dove chi sviluppa su Fedora possa mostrare il proprio lavoro e trovare utenti.

In aggiunta a questo alcune regole sono state sin da subito chiarite: nessuna pre-configurazione verrà creata per l’invio di dati a servizi AI remoti, nessuno strumento monitorerà l’utente a fini di raccolta dati e nessuna modifica verrà applicata alle edizioni Fedora esistenti.

Il progetto vuole pertanto essere semplicemente un’immagine separata e dedicata verticalmente, come le altre spin esistenti, ad un uso specifico, in questo caso l’AI.

Un quadro chiaro e preciso che inizialmente ha visto l’approvazione all’unanimità, fino alla scorsa settimana.

Come infatti racconta Linuxiac, due membri del Fedora Council, che possono esprimere voti in merito a questioni come quella descritta che impattano sul futuro del progetto, hanno cambiato il loro voto di approvazione iniziale in un -1, che comporta il blocco momentaneo della proposta.

Le perplessità espresse sono diverse. In primis l’edizione AI modificherebbe la strategia Kernel di Fedora, che normalmente è volutamente rolling per essere il più avanzata possibile, con un Kernel LTS (Long Term Support) più facilmente compatibile con i driver NVIDIA, ma ovviamente fermo nel tempo. A questo si aggiunge il fatto che il gruppo degli esperti Kernel di Fedora non è stato proprio coinvolto nella progettazione e, ultimo aspetto decisamente rilevante, ci sono questioni tecniche e legali non risolte sul supporto a NVIDIA (driver out-of-tree, CUDA).

Se è vero infatti che siamo lontani dall’NVIDIA Fuck you! di Torvalds di tanti anni fa, il posizionamento di NVIDIA nel Kernel Linux e nell’open-source in generale è ancora ben lontano dalla condizione che i membri del consiglio di Fedora vorrebbero vedere.

A tutto questo si aggiunge una generale perplessità destata dalla reazione negativa della community in seguito alla proposta.

Risultato: la proposta, almeno per il momento, è bloccata, ma vale la pena notare come il disaccordo non sia sul “se” supportare l’AI su Fedora, ma “quanto spingersi in là” con una piattaforma dedicata che richiede cambiamenti nelle policy del Kernel, driver proprietari e impegni di manutenzione a lungo termine.

Certo l’esito di questa proposta, qualunque esso sia, costituirà un buon caso di studio per situazioni simili in futuro, quindi terremo un occhio ben aperto sull’evoluzione della vicenda.

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

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