• Raspberry Pi 3 a breve supportato ufficialmente da Google
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    Raspberry Pi 3 a breve supportato ufficialmente da Google

    Negli articoli precedenti abbiamo seguito la continua evoluzione del Raspberry che ancora oggi non sembra arrestarsi. Infatti Raspberry Pi 3 sembra essere sulla buona strada per ricevere il supporto ufficiale da parte di Google Considerata la natura open source del progetto, secondo indiscrezioni sembra che Google voglia rendere disponibile il proprio sistema operativo anche per RaspBerry Pi 3. La repository pubblica è stata creata circa 5 settimane fa, dunque lo sviluppo potrebbe essere già iniziato, anche se Google non ha ancora rilasciato alcun codice o conferma che possa anche solo ipotizzare l’arrivo di un supporto ufficiale al codice di Android per…

  • Azure in partnership con Jenkins
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    Azure in partnership con Jenkins

    Continua la felice storia d’amore tra Microsoft e il mondo opensource. Dopo Ubuntu (per la shell) e Red Hat (per il supporto nelle macchine virtuali di Azure), ora anche Jenkins ha trovato un accordo con il cloud targato Redmond. Jenkins è uno strumento opensource e scritto in Java per il CI (Continous Integration) e il CD (Continous Delivery), modi di sviluppare e distribuire software ampiamente diffusi. Semplificando molto, e senza essere ortodossi, con la CI gli sviluppatori si occupano di modificare il codice mentre Jenkins si occupa di fare test automatici per ogni modifica, di verificare che il programma funzioni sempre come aspettato; con CD un software che passa questi test (e magari qualcuno…

  • Systemd, novità per il framebuffer! Anzi no.
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    Systemd, novità per il framebuffer! Anzi no.

    Systemd da quando è stato presentato, ma soprattutto da quando è stato adottato da tutte le maggiori distribuzioni, è fulcro di polemiche nel mondo linux.; gli argomenti su cui si discute spaziano dalla libertà di scelta dell’utente fnale alla filosofia stessa del software GNU/Linux, passando per la sicurezza; e gli ultimi giorni probabilmente rinfocoleranno le polemiche in questo campo. Ma andiamo con ordine. Qualche giorno fa è stata rilasciata la versione 230, con una nota particolare -tra le molte altre-: Framebuffer devices (/dev/fb*) and 3D printers and scanners (devices tagged with ID_MAKER_TOOL) are now tagged with “uaccess” and are available to logged in users I dispositivi framebuffer (/dev/fb*) e…

  • L’avvocato Jack Wallen è sicuro: la gente dell’OpenSource, dovrebbe usare software chiuso!
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    L’avvocato Jack Wallen è sicuro: la gente dell’OpenSource, dovrebbe usare software chiuso!

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    Jack Wallen, che di mestiere fa l’avvocato OpenSource e l’articolista per Linux.com e TechRepublic non ha dubbi: gli utenti OpenSource dovrebbero senza ombra di dubbio accogliere ed utilizzare il software ClosedSource. Il punto di partenza del ragionamento spiegato all’interno dell’articolo è semplice: Microsoft e Apple non fanno soldi vendendo Windows o OSX, tanto che Wallen stima come da qui a cinque anni i sistemi operativi di queste major saranno totalmente OpenSource. I primi segnali sono chiari, come osservabile all’indirizzo http://opensource.apple.com o ripercorrendo le recenti aperture Microsoft nei confronti dell’OpenSource. La domanda nasce quindi spontanea: cosa garantirà introiti a queste società? Secondo…

  • L’Italia tra i primi bersagli dei ransomware
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    L’Italia tra i primi bersagli dei ransomware

    Purtroppo, nonostante il ravvedimento dello sviluppatore di uno dei più diffusi ransomware della rete, il nostro paese rientra in un triste primato: quello di essere uno dei paesi più bersagliati da questi malware, insieme agli Stati Uniti ed al Canada. Il 19 Maggio è stato il Ransomware Info Day, una campagna lanciata dalla Internet Security Alliance svizzera per aiutare ad alzare il livello di allerta riguardante questo tipo particolare di malware. Per l’occasione, Microsoft ha condiviso alcuni dati riguardo la diffusione dei ransomware ed alcuni consigli su come evitarli; tra questi anche una classifica degli stati più colpiti. E se…

  • Il ransomware TeslaCrypt chiude con la chiave
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    Il ransomware TeslaCrypt chiude con la chiave

    Di ransomware e di cosa siano abbiamo già parlato, ma questa volta annunciamo la chiusura di uno di questi “progetti” (criminali): TeslaCrypt. TeslaCrypt, come da schema classico dei ransomware, cripta dei file e ne cambia l’estensione, chiedendo poi  un riscatto per riavere indietro i file originali. Nasce con obbiettivo preferito i gamer, o meglio, i file dei videogiochi (come quelli di salvataggio), e vede una storia breve ma intensa con 4 versioni in poco più di un anno: – la versione 1.0 compare a febbraio 2015 , ma viene neutralizzata qualche mese dopo in quanto non usa una chiave asimmetrica; – la 2.0 corregge il difetto a luglio 2015, ma Kaspersky trova un punto…

  • Docker 1.11: tantissime novità sotto il cofano
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    Docker 1.11: tantissime novità sotto il cofano

    Recentemente è stata rilasciata una nuova versione della piattaforma di gestione dei container Docker. Questo ha portato all’aggiornamento di tutti i componenti del progetto: l’Engine è stato portato alla versione 1.11, Swarm è ora alla 1.2, ed infine Compose e Machine sono stati aggiornati rispettivamente alla 1.7 ed alla 0.7. E’ stata inoltra ufficializzata la Beta 10 di Docker Mac/Windows, ovvero il set di librerie che permettono di sfruttare le estensioni di virtualizzazione native dei relativi OS per far girare un core linux per Docker stesso. Tutto questo, però, non è altro che la punta dell’iceberg e gli aggiornamenti più…

  • Symantec: vulnerabilità nell’antivirus
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    Symantec: vulnerabilità nell’antivirus

    L’antivirus è il software indispensabile per proteggere il proprio computer dagli attacchi esterni. Gli facciamo controllare i file che il pc usa quando si accende, le pagine che vediamo su internet, i file che scarichiamo, le mail che riceviamo, gli allegati, i file che apriamo, le macro nei file (come in Office)… insomma: tutto. Ma qualunque software contiene errori e vulnerabilità, più o meno gravi, compresi gli antivirus. E infatti il 6 maggio un ingegnere Google ha trovato una vulnerabilità nel software di un gigante del campo come Symantec (che forse molti non sanno di conoscere, ma hanno sentito parlare del loro maggior prodotto: Norton…