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Curiosi di quali siano i linguaggi di programmazione più utilizzati nel 2024? Un sondaggio di Slashdata lo svela



Anche se l’immagine in cima a questo articolo svela già il vincitore, potrebbe essere interessante da un’occhiata ai risultati del nuovo sondaggio effettuato dall’azienda Slashdata, e raccontato in questo articolo di Linuxiac, a proposito dei linguaggi di programmazione più utilizzati nell’anno del Signore 2024. L’ultima volta che avevamo parlato di Slashdata è stato ormai due anni fa, in merito alla considerazione degli sviluppatori cloud-native nei confronti di Kubernetes, e questo sondaggio rientra nella stessa categoria, solo più in generale e rivolto ad una platea di diecimila sviluppatori di centotrentacinque paesi diversi. Ma bando alle ciance, ed ecco l’immagine che riassume…
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Come Red Hat ha portato l’AI open-source a riconoscere le immagini nei reparti di radiologia pediatrica



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È una bella storia quella che raccontiamo a proposito di Red Hat e di come sia riuscita a portare l’AI, specificamente quella open-source di cui l’azienda dal cappello rosso si sta facendo promotrice con il suo RHEL AI di cui abbiamo recentemente parlato, all’interno di un contesto in cui davvero può fare la differenza. Diciamo la verità, tolti i vezzi di qualcuno che vorrebbe diventare scrittore senza averne il talento, e di chi vorrebbe usare ChatGPT per smettere di programmare, è raro trovare delle applicazioni che appaiono realmente utili nel quotidiano, dove cioè automazioni e intelligenza artificiale dovrebbero migliorare la…
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KVRT, un tool Linux gratuito per cercare virus e malware dell’azienda russa Kaspersky che induce diverse riflessioni



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Di come la sicurezza sia un tema costante ed attuale, o almeno dovrebbe esserlo, qui su Mia Mamma Usa Linux cerchiamo di farci portavoce da sempre. Non si può più pensare a come basti usare Linux “perché tanto non ci sono virus e quindi è più sicuro”. È vero ormai il contrario. Vi ricorderete dei ragionamenti fatti sui vari Kernel con le vulnerabilità di iptables o del problema rappresentato dai Kernel Linux delle distribuzioni che integrano solo patch selezionate o del malware Ebury, in giro dal 2014. Ed uscendo dallo stretto ambito Linux, se anche i commenti di GitHub rappresentano…
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Voglia di malware? È il turno dei commenti di Stack Overflow, votati come utili, che puntano a pacchetti PyPI infetti!



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Se c’è una cosa che nessuno si sognerebbe mai di contestare ai Cyber-criminali questa è certamente la mancanza di fantasia. E lo dimostrano tutti i recenti racconti delle pittoresche modalità con cui gli attaccanti rendono accidentati percorsi sulla carta sicuri. Ad esempio utilizzando i commenti di GitHub, oppure facendo la stessa cosa con GitLab, creando nomi del tutto simili ai repository autentici con campagne di malicious repo confusion oppure modificando le pagine dei repository Docker inserendo riferimenti alla descrizione del containere Docker contenenti malware. Chi più ne ha più ne metta insomma, ed a questo elenco (comunque sintetico) va oggi…
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Qualcuno ha provato a registrare il trademark Debian in Svizzera, ed il progetto ha deciso di mostrare i muscoli



Se solamente qualche giorno fa ricordavamo quanto il progetto Debian fosse un simbolo per tutto il movimento open-source ed in particolare per tutte le distribuzioni Linux community driven, e di come la sua natura democratica facesse bene al mondo, oggi siamo raccontare di come quel mondo sia popolato anche da speculatori che di libertà e democrazia non hanno capito assolutamente nulla. Partiamo dall’inizio, ossia il messaggio pubblicato nella sezione News del sito Debian.org intitolato Statement on Daniel Pocock nel quale viene raccontata dell’indebita registrazione del marchio Debian in Svizzera da parte della società di un ex sviluppatore Debian (Pocock, appunto)…
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CentOS Linux 7 è ufficialmente al capolinea, ma il mondo è davvero pronto? Spoiler: no.



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Il prossimo 30 giugno, quindi praticamente ora, come ampiamente annunciato e previsto CentOS 7 completerà il suo ciclo di esistenza, andrà cioè in quella che in gergo viene definita EOL, End Of Life, non riceverà più alcun aggiornamento di sicurezza o altro, sarà cioè una distribuzione morta. Se qualcuno dovesse stupirsi di questo incipit saremmo sorpresi. È sostanzialmente dal dicembre del 2020 che il mercato è conscio di questo avvenimento, quando cioè il progetto (di proprietà di Red Hat che ne aveva assunto tutti i contributori) aveva deciso di concentrare i propri sforzi solo sulla versione Stream, che poco prima…
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Buon compleanno Kubernetes: la piattaforma di container orchestration più famosa del mondo compie dieci anni!



Il sei giugno del 2014, su un repository GitHub chiamato Kubernetes, un commit dal titolo piuttosto banale, “First commit“, segnava in realtà l’avvio di uno dei progetti più dominanti della storia dell’informatica nell’ambito delle applicazioni erogate da container. Dieci anni dopo, con pieno e legittimo diritto, il progetto Kubernetes festeggia questo importante traguardo, forte di una crescita costante nel tempo che oggi, puramente per ragioni fisiologiche, appare forse meno evidente, ma che è certificata dalle attività del progetto, il cui entusiasmo traspare dalla foto condivisa per la celebrazione: Il primo commit aveva 250 file e 47.501 righe di codice go.…
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Come si porrà Debian nei confronti dell’utilizzo dell’AI per i contributi al progetto? Ci scommettiamo, in maniera democratica!



Come abbiamo recentemente raccontato, sono molte le distribuzioni Linux a trazione community, per così dire, che si stanno interrogando su come e se accettare contributi da parte degli utenti che fanno uso dell’intelligenza artificiale. A porsi il problema per primi sono state due distribuzioni storiche come Gentoo e NetBSD, le quali in due momenti diversi hanno pubblicato due prese di posizioni nette nei confronti di questo tipo di contribuzioni, che si possono riassumere in un bel “grazie, ma no grazie”. Quando si parla di distribuzioni puramente community però è ovvio come il primo pensiero ricada inevitabilmente sulla regina di queste,…
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