Mosh: una valida alternativa a SSH

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Ogni volta che dobbiamo amministrare una macchina Linux in remoto, viene naturale utilizzare il protocollo SSH.
A volte però potremmo avere il problema di avere un’alta latenza (soprattutto in condizioni di connessione mobile). In questi casi ci viene in aiuto mosh (mobile shell).
Mosh (mobile shell) lavora con SSH, le eventuali chiavi caricate sul server vengono mantenute, ma la vera differenza è che una volta avviata la sessione, mosh inizia a comunicare via UDP.
Durante l eseguzione dei vari comandi può capitare che alcune parti del comando non vengano ricevute dal server e queste vengono sottolineate.
Mosh (mobile shell) consente di mantenere attivo il terminale anche quando la connessione internet mobile non è molto stabile, ristabilendola automaticamente dopo un certo periodo senza avere bisogno di nessun tool tipo autossh.

Per installarlo nelle distribuzioni Ubuntu e derivate diamo il seguente comando:

sudo apt-get install mosh

Per distribuzioni RHEL e derivate diamo il seguente comando:

yum install mosh

Se si conosce SSH usare Mosh è altrettanto semplice, ovviamente lo dobbiamo installare sia lato Client che Server.
Vi forniamo un link con alcuni esempi su come installarlo su varie distribuzioni Linux e qualche esempio del suo utilizzo.

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