RaspberryPi 2 è rivoluzionario, ecco perché

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Sul fatto che il progetto RaspberryPi fosse un prodotto interessante non ci sono mai stati dubbi. Bassi costi e dimensioni minuscole ne hanno da guidato il successo in alcuni ambiti operativi dedicati. Un sistema di monitoraggio basato su Nagios, un sistema di video sorveglianza con il modulo video camera, un media center o addirittura un laptop componibile. Ambiti ben precisi, in cui la potenza computazionale non risultava essere un fattore discriminante. E il RaspberryPi ha detto la sua, almeno fino ad oggi.

In questo annuncio Eben Upton, il fondatore del progetto RaspberryPi spiega come con l’uscita del nuovo modello RaspberryPi 2 le regole cambieranno. Queste infatti le caratteristiche:

  1. Il costo sarà SEMPRE di $35, lo stesso del modello B+;
  2. Una CPU ARM Cortex-A7 a 900MHz e soprattutto quad-core (6 volte la potenza attuale);
  3. 1GB di RAM LPDDR2 SDRAM (il doppio della memoria attuale);
  4. Completa compatibilità con il Raspberry Pi 1

E la cosa più interessante è che mediante il processore ARMv7 il dispositivo potrà operare con distribuzioni GNU/Linux basate su ARM (Snappy Ubuntu Core, ma ovviamente anche Raspian), ma anche, udite udite, Microsoft Windows 10. A proposito di questo, l’annuncio più interessante riguarda proprio quest’ultimo aspetto:

The Raspberry Pi 2-compatible version of Windows 10 will be available free of charge to makers.

(La versione compatibile di Windows 10 per l RaspberryPi 2 sarà disponibile liberamente per coloro i quali vi lavoreranno)

Con un giga di RAM ed un processore quad core, chi fermerà più questo progetto?

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
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