Ecco come funzionerà la gestione dei conflitti nel Kernel Linux

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In questa patch, pubblicata con l’ultima release del Kernel Linux (la 4.0), 60 sviluppatori hanno firmato quello che è stato definito come il “Code Of Conflict”, la cui parte saliente è questa, riferita al costante processo di revisione, correzione e variazione a cui ogni riga del codice è sottoposta prima di essere inclusa nel Kernel stesso:

If however, anyone feels personally abused, threatened, or otherwise uncomfortable due to this process, that is not acceptable.

(Se in ogni caso qualcuno sente di aver subito abusi o minacce o si sente a disagio per via di questo processo, ciò non è accettabile)

L’invito che segue queste affermazioni è quello di contattare la Linux Foundation’s Technical Advisory Board (all’indirizzo tab@lists.linux-foundation.org) il cui ruolo sarà quello di valutare appunto questo tipo di situazioni. Testualmente:

they will work to resolve the issue to the best of their ability

(essi lavoreranno per risolvere la vicenda al meglio delle loro possibilità)

Concludendo come i revisori del codice dovranno cercare il più possibile di mantenere toni civili e focalizzati meramente sulle questioni tecniche. Certo è una bella risposta a quanti recentemente hanno criticato Torvalds e più in generale le community del mondo Open e le modalità con cui le discussioni si svolgono all’interno delle community.

Rimane infine un dato oggettivo: la tecnologia è per natura civile e democratica. Il codice funzionale, rimarrà del buon codice, anche se è scritto da persone antipatiche.

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
E, sì, mia mamma usa Linux dal 2009.

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