DRBD9 è stato rilasciato: una rivoluzionaria release orientata al cloud

Chiunque abbia mai usato DRBD (Distributed Replicated Block Device), la tecnologia OpenSource di replica a blocchi via rete creata dall’azienda Linbit ormai quindici anni fa ed inclusa nel Kernel dal 2010, è arrivato a domandarsi: ma se volessi replicare su più di due nodi, come potrei fare?

Infatti la tecnologia DRBD prevede che esistano due nodi, tipicamente in configurazione Primary/Secondary (ma è possibile utilizzare anche modalità Primary/Primary), e tutto quanto scritto sul nodo Primary venga replicato su quello Secondary, seguendo delle dinamiche di alta affidabilità che fanno di DRBD il compagno ideale in ambienti HA.

Laddove si ha l’esigenza di replicare su più di due nodi il problema si fa irrisolvibile. A parte infatti l’utilizzo della soluzione proprietaria DRBD Proxy di Linbit (che prevede l’esistenza di un terzo sito dedicato al Disaster Recovery tipicamente in un sito geograficamente distante) non c’era via di replicare oltre la coppia.

Almeno fino ad ora.

Infatti la release 9 di DRBD porta con se la novità più attesa, la possibilità cioè di effettuare la multi replica:

Che il proprio ambiente sia cloud o multi sito non fa differenza, le nuove modalità di replica e compressione dei dati consentiranno di utilizzare DRBD persino in OpenStack, poiché è stato creato un apposito driver per la sua componente storage, ossia Cinder. Mediante l’utilizzo dei pool di risorse e dischi sarà possibile scalare orizzontalmente il proprio storage per espandersi all’occorrenza, mantenendo l’affidabilità propria della replica.

DRBD9 è disponibile per il download ed ovviamente sarà incluso nelle prossime release del Kernel. Nella guerra del cloud storage da oggi c’è un concorrente in più!

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