CISCO abbandona il cloud, c’è quindi da preoccuparsi?

L’annuncio secondo cui Cisco chiuderà entro marzo 2017 il progetto Intercloud, lanciato nel 2014 come una concorrente dei servizi di Amazon e Azure, e su cui l’azienda aveva investito qualcosa come un miliardo di dollari, ha colto molti di sorpresa.

La motivazione pare decisamente semplice:

With Microsoft, Amazon, Google, and even Facebook building their own hardware and software for networking and infrastructure, Cisco has found itself as a legacy provider and is looking for new ways to stay relevant as fewer companies buy its hardware.

Con Microsoft, Amazon, Google e persino Facebook che si costruiscono il proprio hardware e software per networking ed infrastrutture Cisco si è scoperta un provider non al passo con i tempi e sta cercando nuove vie per mantenere il proprio peso visto che poche aziende comperano il suo hardware.

Ma un miliardo di dollari sono diversi soldi ed inoltre la notizia suggerisce diverse riflessioni, prima fra tutte: il cloud è davvero un business redditizio?

Siamo davvero vicini ad avere una risposta a questa domanda. Non solo per le mosse di Cisco, che si aggiungono a quelle ormai storiche (trattandosi del 2015) di HP Helion e di Verizon poi, ma in generale per quello che il cloud si sta dimostrando: un affare per pochi.

Ne resterà soltanto uno? Sicuramente pochi, appunto. Nel frattempo è forse tempo di mettersi a studiare un piano B, nel caso il proprio cloud d’un tratto smetta di esistere.

Da sempre appassionato del mondo open-source e di Linux nel 2009 ho fondato il portale Mia Mamma Usa Linux! per condividere articoli, notizie ed in generale tutto quello che riguarda il mondo del pinguino, con particolare attenzione alle tematiche di interoperabilità, HA e cloud.
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