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Ubuntu abbandonerà Unity e tornerà GNOME, per Shuttleworth la convergenza non è più una priorità

Mark Shuttleworth, fondatore di Ubuntu e Canonical, in un post pubblicato su insights.ubuntu.com ha descritto i risultati dell’azienda per l’ultimo anno fiscale (che sono buoni), aggiungendo un’informazione che riguarda da vicino tutti gli utilizzatori Desktop di Ubuntu Linux:

I’m writing to let you know that we will end our investment in Unity8, the phone and convergence shell. We will shift our default Ubuntu desktop back to GNOME for Ubuntu 18.04 LTS.

Scrivo per farvi sapere che termineremo di investire in Unity8, il telefono (Ubuntu Phone, di cui abbiamo parlato qui) e la convergence shell. Riporteremo il desktop Ubuntu a GNOME in Ubuntu 18.04.

Niente più Unity quindi, il Desktop creato, personalizzato e mantenuto unicamente da Canonical che da sempre ha creato diversi dissapori all’interno della comunità per la sua volontà di essere il fulcro della convergenza voluta da Canonical, la volontà cioè di avere la medesima user experience in ogni ambito, fosse questo il proprio desktop, il proprio telefono, il proprio tablet.

Forse per via di un’innata ricezione alle critiche, forse per l’impossibilità di ignorare ancora il successo di Linux Mint (con i suoi desktop MATE e Cinnamon, decisamente più in linea con le aspettative di produttività degli utenti), forse per il fallimento su tutta la linea dei prodotti non canonici (si perdoni il gioco di parole), ecco la revisione di rotta.

A cui Shuttleworth aggiunge un’ammissione decisamente onesta:

I took the view that, if convergence was the future and we could deliver it as free software, that would be widely appreciated both in the free software community and in the technology industry, where there is substantial frustration with the existing, closed, alternatives available to manufacturers. I was wrong on both counts.

Supponevo che, se la convergenza era il futuro e noi potevamo svilupparla come software libero, questo sarebbe stato apprezzato tanto nella free software community quanto nell’industria tecnologica, dove c’è una sostanziale frustrazione con le alternative chiuse disponibili ai produttori. Mi sbagliavo su entrambi i fronti.

Si torna a GNOME, quindi e… Ciao ciao convergenza.

Una notizia estremamente positiva, almeno per chi scrive, che consentirà di concentrare gli sforzi verso il miglioramento di quello che ad oggi è visto come il desktop di riferimento per Linux.

  • David Rapisarda

    Davvero felice di questa scelta. Ho provato più volte a dare una possibilità ad Unity, ma finivo sempre col passare ad altri DE nell’attesa che Gnome Shell divenisse più matura. Ora uso Gnome fisso su tuttit i pc con linux e non cambierei per nessun motivo.

  • Raoul Scarazzini

    Personalmente trovo che Gnome-shell abbia ancora tanto, tanto, tantissimo da maturare.
    Questa scelta aggiunge sicuramente un contributo importante, sperando si riesca a cambiare l’approccio nazi-integralista di Gnome shell, con il suo “non è importante che decidi perché tanto sappiamo noi cos’è meglio”, tipo “non serve lo screensaver” o “non esiste che cambi colore o posizione alla barra a meno che non vuoi installarti mille extensions”, etc.
    Io uso MATE sotto Fedora e Cinnamon con Mint e sono comunque felice, ma sarebbe bello poter avere un desktop moderno e allo stesso modo usabile, cosa che Gnome-shell non è.

  • Kim Allamandola

    Personalmente tropo Unity 7 un eccellente desktop, peccato che sia solo un plugin di un progetto morto e pressoché immantenibile e dipenda in buona parte da Gnome… Unity8 era la ragionevole soluzione: via dal morto compiz (per carino e mostruoso che fosse) e via da Gnome. Piccolo problema: in casa Canonical son molto bravi a far integrazione, ovvero a far la distro, ma non sviluppo. Han scelto una tecnologia poco sostenibile per la parte desktop, Qt(Quick), e si son distratti non tanto pensando ad un desktop da computer, con input touch, quanto agli smartphones che per caratteristiche/scelte degli OEM sono un incubo da supportare. Somma il passo più lungo della gamba e un terreno incerto sotto i piedi.

    Personalmente come desktop uso i3 quindi la cosa non mi tange molto ma è un problema per la gran massa di utenti “domestici” che con Unity avevano un ambiente amichevole e comodo, al di la di certe critiche, e domani si troveranno con un ambiente IMVHO assai meno comodo. RH/Gnome ha sempre avuto qualche buona idea “locale” (ricordate gli rh-config-* poi rinominati in system-config-* tutt’ora usati? Ai tempi nessuno a parte loro si curava di giocattolini comodi per l’utente medio) ma pessima conduzione “generale” (ricordate la spatial view di nautilus o la barra di Gnome 2 in basso per default su RHEL/AS/UBL/…?). In più stiam ancora perdendo varietà: Kde con la 4 ha perso la via e non l’ha più ritrovata, Unity finita, E che ha perso la via dalla DR17 o giù di lì… Praticamente non ci sono più DE “lisci, puliti e comodi” per l’utente medio…

  • Kernelio Linusso

    Io non ho capito che fine farà a questo punto Ubuntu Gnome ed il team che la mantiene

  • Raoul Scarazzini

    Il team di Ubuntu Gnome è ancora tutto da costituire, stando alle notizie che abbiamo ad oggi. Se ti riferisci all’esistente team di Unity, beh, credo non siano belle notizie per quanti vi lavoravano. Per logica, a parte chi dovrà mantenere le release LTS gli altri verranno allocati ad altri progetti o licenziati.

  • Kernelio Linusso

    No, mi riferisco all’attuale team di Ubuntu GNOME e all’attuale flavour “GNOME” di Ubuntu.
    Il team unity verrà prbabilmente sciolto e gli sviluppatori reimpiegati in altri progetti.
    Sarebbe molto “sbagliato” se sopprimessero l’attuale Ubuntu GNOME senza reimpiegare il team che in questi ultimi anni l’ha resa una distro stabile e funzionale oltre che gradevole.

  • Raoul Scarazzini

    Pensa che ho scoperto solo ora dell’esistenza del flavor GNOME di Ubuntu 🙂
    Da quel che si legge dal sito (https://ubuntugnome.org/blog/) gli ultimi aggiornamenti sono del settembre 2016 quindi, sebbene questo remix venga indicato come “official” ho come l’impressione che non sia così considerato da Canonical.
    Certo, la logica suggerirebbe che gli sviluppatori di questo progetto venissero dirottati sul nuovo GNOME integrato, ma… Chi può dirlo?